Omofobia da combattere «Troppi pregiudizi dovuti all'ignoranza»

Obmofobia: che brutta parola. Si parla spesso in questi tempi di omofobia e delle violenze che subiscono gli omosessuali.BR /b Purtroppo molte persone hanno pregiudizi in quantità, e a causa dell'ignoranza talvolta sono afflitti da paure inutili e insensate. L'omosessualità non è una perversione come si credeva in passato. Il primo ad averlo affermato è stato il padre della psicoanalisi Sigmund Freud. Non è nemmeno da considerarsi un peccato. È un modo di essere più che normale di cui non bisogna vergognarsi. Anche l'organizzazione mondiale della sanità ha affermato chiaramente che l'omosessualità non è un disturbo psichico, quindi non può essere considerata una malattia.BR L'omofobia è un fenomeno gravissimo della nostra società, va combattuta con l'informazione e il buon senso, con delle battaglie importanti perché siamo tutti cittadini, indipendentemente dai gusti sessuali.BR A chi considera l'omosessualità «una malattia», «un andare contro natura» come è affermato dalla Chiesa Cattolica, domanderei se non sia peggio 'andare" con delle minorenni. Forse, con il buon senso sarebbe possibile rispondere affermativamente a tale domanda e considerare veramente «criminale» e «improponibile» la seconda situazione. Io penso che l'omosessualità non vada discriminata perché è un modo di essere personale.BR È importante che gli omosessuali vengano rispettati e non criticati come invece accade, ma spero anche che manifestazioni come i 'gay pride" siano manifestazioni per l'uguaglianza e non manifestazioni nudiste che alimentano l'odio e l'omofobia. Tutti cittadini sono uguali, come scritto nella nostra costituzione,BR In quanto minorenne ho scelto di scrivere questo articolo perché troppe volte sento da parte di molte persone pregiudizi infondati e sono considerati cittadini minori.BR Purtroppo come successo nei mesi scorsi ci sono molti atti di violenza, soprattutto nel nostro paese.BR Questi fatti anche se sono eterosessuale mi irritano ed è grave il comportamento di questi violenti.BR

Adalberto Ravazzani   liceo Cairoli di Pavia