Buttò posta nel fosso, a processo
b BASCAPE'./b Un 54enne di Bascapé trova un lavoro come postino per un'agenzia privata di recapito ma perde il posto e finisce anche sotto processo perché uno dei pacchi di lettere a lui affidati per la consegna viene rinvenuto in ammollo in un fossato a Caselle Lurani. L'episodio risale alla fine di febbraio del 2009: T.C., originario di Ferrara, che aveva alcuni piccoli precedenti penali alle spalle, viene assunto in una cooperativa e assegnato a un polo logistico della Tnt nel Lodigiano, che si occupa, oltre che dei pacchi voluminosi, anche della corrispondenza di banche e perfino enti pubblici che confidano in una maggiore puntualità da parte di società private, rispetto al servizio tradizionale di Poste Italiane. Ma un giorno un contadino, ispezionando i fossi, si accorge che da una busta di plastica semiaperta fuoriescono diverse lettere. Ne raccoglie una e si accorge che il mittente è il Comune di Sant'Angelo Lodigiano. Cosi avverte i carabinieri, che intervengono per recuperare l'intero plico e avviano le indagini per sottrazione di corrispondenza. Dal municipio riconoscono le lettere, in tutto 350 quelle salvate dalle acque, e spiegano che erano state affidate alla società Tnt: contenevano comunicazioni destinate ai cittadini. Cosi i militari si presentano nel polo logistico e scatta un'indagine interna: il plico era tra quelli affidati al 54enne pavese. Che cosi finisce a giudizio. Dove, però, intende difendersi. Il processo che si è aperto a Lodi ed è stato subito rinviato. Se riconosciuto colpevole rischia da sei mesi a tre anni di reclusione. La cooperativa, dopo questa vicenda, non gli aveva rinnovato il contratto di lavoro.BR
Chiara Riffeser