Il Pavia punta sul jolly
BR b PAVIA. /bbEsterno alto e basso, a sinistra e destra, mediano e persino, in caso di emergenza, centrale difensivo. Ma a prescindere dal ruolo ricoperto in campo - e forse anche per questa sua duttilità - Francesco Ferrini è certamente titolare inamovibile del Pavia.BR /b Ristabilitosi dalla brutta otite emorragica che gli ha causato seri problemi al timpano, domenica prossima a Ravenna si profila il suo utilizzo come terzino destro vista l'assenza per squalifica di Daffara. In questo ruolo mister Gianluca Andrissi lo ha provato nell'amichevole infrasettimanale contro il Piacenza Primavera. «Si, potrebbe essere questa l'intenzione del mister - dice Ferrini - da parte mia ovviamente c'è la massima disponibilità e pur nascendo come mezzala di centrocampo penso di aver dimostrato anche quest'anno di avere le caratteristiche per ricoprire più ruoli. Questo mi rende anche più facile da utilizzare per un allenatore». Anche nelle stagioni passate era stato impiegato in diversi ruoli. L'anno scorso addirittura a Rodengo gli capitò, a gara in corso, di fare il centrale difensivo e anche in quel frangente il ravennate si comportò molto bene.BR Oltre alla duttilità, Ferrini è spesso citato ad esempio per la grinta e la determinazione che mette in campo: «Attestati di stima che non possono che fare piacere», dice lui. Che a Ravenna, prossima tappa del campionato del Pavia, giocherà praticamente in casa. «Si, casa mia è a 500 metri dallo stadio - spiega il jolly di centrocampo e difesa - conosco tutti del Ravenna, anche se non ci ho mai giocato». All'andata per la verità i romagnoli non fecero una grande impressione, uscendo dal Fortunati con un pareggio immeritato. Nella parte finale del girone di andata però il Ravenna ha pigiato sull'accelaratore facendo 14 punti in sei gare, e nella prima parte del ritorno ha mantenuto una buona andatura, fino allo stop di domenica a Verona. «In questo campionato basta fare tre-quattro risultati utili di seguito per staccare - dice Ferrini - poi nel caso del Ravenna l'arrivo di Chianese e i suoi tre gol sono coincisi con altrettante vittorie pesanti». Chianese, ex Pavia come tanti altri del Ravenna (Sciaccaluga, Rossi e Fasano, che però è infortunato), tra l'altro non ci sarà per squalifica. Un piccolo vantaggio in una sfida con un rivale diretta. «Nonostante tutto loro non sono ancora fuori - dice Ferrini - chi è tra 33 e 35 punti deve stare attento. Se alcune big vicine alla zona play out potranno essere coinvolte fino alla fine nella lotta per la salvezza? Prima di domenica scorsa avrei detto di no, ora invece rispondo di si: nel prossimo turno ad esempio c'è un Cremonese-Spezia e chi perde può venire risucchiato nella zona bassa, o entrambe in caso di pareggio. E poi c'è anche un Pergocrema-Paganese, con i campani che stanno risalendo: ecco perché il punto ottenuto li vale oro».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Luca Simeone