Montezemolo in corsa per l'acquisto

bMILANO/b. Enrico Bondi tira le somme della sua Parmalat in vista del rinnovo dei vertici. In occasione della presentazione dei conti 2010, le prime linee del gruppo di Collecchio presentano le stime per i prossimi anni, mentre nelle retrovie le banche italiane (ci sarebbero Intesa SanPaolo e Mediobanca) sono impegnate a mettere insieme una cordata di imprenditori «made in Italy» - capitanata dal fondo Charme della famiglia Montezemolo - da contrapporre al gruppo di fondi stranieri.BR Nel corso della conference si è parlato del futuro dell'azienda ed è stato spiegato che Parmalat prevede un piano di dismissioni di asset da 200 milioni di euro entro il 2013-2015, che potranno essere poi destinati agli azionisti sotto forma di dividendo. In termini di cassa il piano vale circa 200 milioni di euro ovvero oltre 100 milioni di plusvalenze. Quanto ai ricavi, è stata indicata una crescita del fatturato nel 2013 dell'11,1% a 4,78 miliardi di euro rispetto al 2010 con un Ebitda atteso a 437 milioni (+15,8%).P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P