Gian Marco Tognazzi lo strano colpevole che scopre la verità

bVOGHERA./bb Spirito grottesco, un po' anarchico, un po' nichilista, restio a ogni compromesso, Friederich Durrenmatt, drammaturgo, scrittore e pittore svizzero, ha sempre cercato di comprendere e rappresentare, la complessa contraddittorietà del nostro tempo.BR /b Armato di tutto punto (satira, sarcasmo, smorfia beffarda, pessimismo radicale, cinismo, vocazione moralistica), Durenmatt ha affrontato i grandi temi etici: il bene e il male, la colpa e l'espiazione. Temi ironizzati, degradati, capovolti in terrificanti demonismi alla Bosch, come avviene in 'Die Panne", uno dei lavori più eloquenti e testimoniali dei suoi intenti, del suo pensiero e della sua poetica che Gian Marco Tognazzi, Bruno Armando, Giovanni Argante, Lombardo Fornara, Franz Cantalupo, Lidya Giordan interpretano questa sera alle 21 sul palcoscenico del teatro San Rocco di Voghera, nell'adattamento di Edoardo Erba diretto da Armando Pugliese.BR Attraverso la semplicità, l'assurdo, la leggerezza, la suspense, l'umorismo, ma anche una crudeltà redenta da un sogghigno sornione e l'angosciante tragicità dei suoi personaggi e delle loro vicende, il tutto amalgamato con uno stile inimitabile, lo scrittore svizzero intende dimostrare la difficoltà, comune a ogni uomo, di incontrarsi e scontrarsi con la propria coscienza, nonché l'inadeguatezza dei meccanismi giudiziari e investigativi dello Stato, spesso incapaci di percepire come 'colpevoli" o perseguibili alcuni comportamenti negativi.BR E' anche il caso di Alfredo Traps, in cui si nasconde un incosciente, e perciò tanto più orribile amoralità, al centro di un racconto che intreccia il quotidiano e il possibile in un'atmosfera carica di elementi surreali e luoghi mentali.BR Rappresentante di articoli tessili, in un giorno qualunque mentre sta viaggiando per lavoro si ritrova casualmente in un angolo di Svizzera bloccato dal malfunzionamento della sua Jaguar rossa. Inizialmente il guasto gli si presenta come un espediente per fuggire dalla routine quotidiana, per passare una notte fuori di casa, sperando in una piacevole avventura.BR Invece, qualcosa di inaspettato lo attende. Vagando senza una meta precisa, trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in pensione che si diletta, insieme a due cari amici (un ex-avvocato e un ex-pubblico ministero), ad amministrare una giustizia privata abusiva e ridanciana, ma assai seria e tragica nelle sue conseguenze. A poco a poco lo stesso Traps, complici anche vini di ottima qualità e cibi ghiotti, si troverà trascinato in uno strano processo. Cosi emerge che Traps ha davvero commesso un delitto diventando l'amante della giovane moglie del suo principale e, in seguito, provocando il suicidio di quest'ultimo, quando con una telefonata anonima lo ha messo al corrente del tradimento della moglie e assumendo egli, in seguito, il suo incarico lavorativo.BR Solo di fronte all'essenza della sua personalità, Traps non potrà fare altro che chiudere quell'incontro-scontro con se stesso in modo drammatico. (f. cor.)BR BIGLIETTI disponibili in platea e in galleria, costo 20 euro (17 sotto i 30 anni), dalle 15 alle 18 in via Emilia 166, presso la Fama Fantasma srl e alla biglietteria del S. Rocco dalle 20,30.BR