E' malato, chiede i danni alla Pirelli

b CHIGNOLO PO./b C'è anche un pavese tra i dipendenti della Pirelli colpiti dall'amianto. Si tratta di Battista Bianchini, originario di Chignolo Po, e che negli ultimi tempi per motivi di lavoro si era trasferito a Cologno Monzese. Battista Bianchini figura nell'elenco delle 51 parti civili costituite contro gli undici amministratori e dirigenti del complesso di viale Sarca a Milano accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose per le fibre di amianto le cui polveri sono state inalate durante le lavorazioni quotidiane. Per questo tipo di inquinamento, 18 persone sono decedute e altre 23 sono tuttora affette da mesotelioma e altre malattie polmonari. Secondo gli avv. Alessandro ed Aldo Garlatti, patroni di parte civile, i datori di lavoro avrebbero omesso la fornitura ai dipendenti degli strumenti di protezione per evitare l'inalazione delle fibre di amianto. Da qui anche l'accusa di violazione delle norme sulla prevenzione di infortuni contestata agli imputati. L'udienza preliminare per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura comincerà martedi 1º marzo davanti al giudice Luigi Varanelli. La difesa potrebbe sollevare la questione della prescrizione in quanto i fatti contestati vanno dal 1979 al 1989, ma sul problema bisogna tenere conto che un male come il mesotelioma pleurico ha un periodo di incubazione fino a trent'anni, tanto che ancora adesso potrebbero insorgere malattie di questo genere per inspirazioni avvenute decenni fa.BR

Annibale Carenzo