San Matteo, rivoluzione parcheggi
BR bPAVIA./bb Scade la convenzione e il Comune si riprende il posteggio di via Flarer accanto al San Matteo: la buona notizia è che la tariffa scenderà da un euro l'ora a 60 centesimi, la cattiva è che l'area resterà chiusa per lavori da martedi a domenica. Ma è solo l'aperitivo: il posteggio deve essere raddoppiato (fino a 200 posti) e quindi per mesi non sarà utilizzabile.BR /b La stretta sulla possibilità di posteggiare all'interno del San Matteo ha amplificato il problema parcheggi all'esterno. A disposizione delle migliaia di persone che ogni giorno raggiungono il policlinico ci sono i 100 posti di fronte alla palazzina ex Asl (un euro l'ora), una trentina di posti nel posteggio accanto all'hotel Rosengarten (sempre un euro l'ora), 100 posti all'angolo tra via Flarer e viale Golgi (quelli che passeranno a 60 centesimi l'ora dal 7 marzo), altri 60 sempre in via Flarer all'incrocio con via Aselli (gratuiti), e il grande parcheggio da 600 posti (a un euro l'ora) nell'area del pronto soccorso accanto alle torri del Dea. Per il resto ci sono circa 500 posti lungo i viali che costeggiano il San Matteo: sono gratuiti, ma molti sono a disco orario per un'ora soltanto. In via Negri il posteggio sarebbe riservato ai dipendenti dell'ospedale, ma le discussioni con gli abusivi sono all'ordine del giorno. Problemi ci sono perfino in viale Brambilla dove i sindacati delle poste lamentano che il centro di smistamento è regolarmente intasato dalle auto lasciate da chi eve andare al San Matteo e si arrangia come può.BR «Le ore di punta sono tra le 8 e le 11 del mattino, in concidenza con le visite e gli ambulatori - racconta Enrico Vigo, addetto al posteggio di piazzale Golgi, di fronte ai poliambulatori del San Matteo -. Di mattina capita spesso di dover far circolare la gente perchè il posteggio è pieno e non possiamo far intasare via Negri». Negli stessi orari è strapieno anche il posteggio tra via Flarer e viale Golgi: «Il 90 per cento di chi si ferma deve andare al Policlinico, i pochi che restano sono diretti agli istituti dell'Università o agli uffici della Provincia - spiega Umberto Secci -. La situazione si calma nel pomeriggio e la sera, e dopo le otto rimangono poche auto di chi se ferma all'ospedale per la notte». Di fronte al Rosengarten il piccolo posteggio tiene una ventina di auto, ma nelle ore di punta si puà farcene stare anche di più con qualche accorgimento: «Siamo aperti dalle sette e mezza alle 19 - spiega Stefano Migliorini -. i giorno gestiamo la situazione, la notte si può lasciare l'auto ma senza custodia».BR Il venerdi pomeriggio con la chiusura degli ambulatori la pressione cala, ma il lunedi mattina ritorna il caos. «Siamo perfettamente consapevoli che attorno al San Matteo esiste un problema posteggi - commenta l'assessore alla viabilità Antonio Bobbio Pallavicini -. Per questo stiamo lavorando su un doppio binario. A breve i lavori pubblici apriranno la gara per il raddoppio del posteggio tra via Flarer e via Golgi, mentre alla viabilità ci prepariamo a trasformare in posteggio almeno metà del terreno incolto, di proprietà comunale, sempre in via Flarer, ma verso l'incrocio con via Aselli». Qui l'intervento sarà finanziato da Asm: circa 80mila euro per realizzare un centinaio di posti che dovranno anche tamaponare l'emergenza che si creerà quando l'altro posteggio di via Flarer, quello all'angolo con viale Golgi, dovrà essere chiuso per i cantieri del raddoppio. «La prima operazione sarà riasfaltare il parcheggio e abbattere le tariffe - spiega l'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco -. Dal primo marzo il Comune rientrerà in possesso dell'area e interverremo per asfaltare, delimitare gli spazi e installare i parcometri. Quattro giorni di lavori, e dal 7 marzo il posteggio riaprirà. Il costo scenderà a 60 centesimi l'ora dalle 7 alle 19.30 mentre la sera e la notte il parcheggio sarà gratuito». In attesa del raddoppio. «Vogliamo fare in fretta - conferma Greco -. Entro un mese apriremo la gara d'appalto per il project finncing. Semplificando: cerchiamo un privato che finanzi l'opera in cambio della possibilità di gestirla per un determinato numero di anni. L'idea è di fare in fretta e scavare poco: l'aea è già più bassa rispetto alla sede stradale, quindi basta abbassarla di poco per ricavare lo spazio necessario a realizzare un posteggio sotterraneo e un posteggio sopraelevato. In tutto 200 nuovi posti».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Stefano Romano