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BR POLITICABR Doppi incarichi, norma okBR ma ora estendiamola a tuttiBR BR Leggiamo con molto piacere sul vostro giornale che è entrata in vigore la norma di legge regionale che taglia drasticamente i compensi di chi è titolare di una carica elettiva e ricopre contestualmente un incarico presso un ente controllato dalla Regione: rimborso spese o 25 euro a seduta a fronte di veri e propri stipendi.BR Abbiamo sempre pensato che consiglieri comunali, provinciali o regionali non avrebbero dovuto essere nominati negli enti (e magari neanche i loro parenti), ma ci siamo dovuti scontrare con la realtà dei fatti. La nostra personale interpretazione rispetto a questi «doppi incarichi» è che venissero usati dalla maggioranza per tenere saldi i rapporti con i possibili dissidenti. Siamo proprio curiosi di vedere come andrà a finire ora che la merce di scambio è diventata inappetibile.BR L'unico rammarico è che la norma riguarda soltanto gli enti controllati dalla Regione e lascia scoperti tutti gli altri. Ma è comunque un primo passo e chissà, magari porterà i nostri amministratori più illuminati ad estendere la norma anche agli enti, e ce ne sono, controllati solo da Comune e Provincia.BR bGuido Giuliani, Emanuela Marchiafava, Stefano Ramat, Angela Gregorini /bPd - Pavia BR BR PAVIABR Cinema, in centro è duraBR Il futuro è delle multisalaBR BR Mi chiamo Andrea, abito a Pavia e ho lavorato presso la Cie srl, la società che gestisce i cinema Politeama Corallo e Ritz, per ben 17 anni dal 1993. Scrivo per raccontare la situazione dei cinema nella nostra città da un punto di vista di una persona che ha amato questo lavoro ma che nel 2010 ha dovuto fare una scelta difficile: cambiare lavoro per avere una garanzia economica certa.BR Dopo la chiusura della Kursaal nessuno ha fatto niente per accelerare le pratiche del progetto via Oberdan. Anche nella lettera del nostro sindaco, pubblicata giorni fa, si nota amarezza per non aver fatto abbastanza per i cinema di Pavia, ma nello stesso tempo cosa ha fatto il Comune? I parcheggi limitrofi ai cinema sono in Ztl. Gli altri parcheggi del centro? Piazza Petrarca, per esempio, è piena di bancarelle quasi tutti i giorni fino alle 19:30, orario in cui la gente esce di casa per andare al cinema allo spettacolo delle 20, ed è difficile trovare posto. E se non ci sono le bancarelle, fino alle 19 bisogna comunque pagare. E piazza Botta? Un deserto a uso dei residenti. E piazza del Carmine? Quanto spazio sprecato con quell'isola nel mezzo.BR Molti piangono la chiusura dei cinema in centro, ma a mio parere le uniche persone che piangono davvero sono quelle che abitano in centro, per le quali è comodo andare al cinema senza sare l'auto. Credo che una persona che abita al Cravino o alla Scala non sia veramente dispiaciuta della multisala di San Martino che gli offrirà il parcheggio gratuito. Forse solo le persone anziane saranno le uniche veramente penalizzate, ma queste si riducono a una fetta di pubblico troppo ridotta.BR Molti miei amici vanno a Montebello, cinema con mega schermi, bar riforniti di tutto e il viaggio in macchina serve per passare più tempo in compagnia (in molte occasioni serve tutto il pomeriggio per andare e tornare...), per non parlare poi del 3D, che a Pavia manca ma che sarebbe difficile da attuare con le sale come sono oggi.BR Nessuno ha mai poi sottolineato abbastanza l'impegno del dottor Facchera, mio ex datore di lavoro, per cercare di tenere aperti i cinema: tutti piangono ma nessuno o ben pochi ringraziano l'unica persona che abbia a cuore davvero la sua città e che ha fatto del suo lavoro prima una vera passione e poi una attività commerciale: vorrei ricordare a tutti che i costi di gestione di un cinema sono impressionanti, a partire dal noleggio dei film.BR La situazione di Pavia mi mette molta tristezza, ma nello stesso tempo credo che solo le multisala faranno sopravvivere il cinema. Pay per view e pirateria non solo hanno colpito il cinema, ma hanno fatto fallire una delle più grosse catene di distribuzione di home video Blockbuster in America, e qui da noi non manca troppo tempo.BR Cosa ci aspetta il futuro? Personalmente non lo so, ma ammiro tanto chi ancora ci crede pienamente, e spero di poter andare presto nella mia città a vedere un bel film nella multisala da spettatore e amante del cinema.BR bAndrea B. /bPavia BR BUROCRAZIABR Dopo 40 anni di silenzioBR un assessore che rispondeBR BR Segnalo l'intervento di un assessore del Comune di Pavia a favore di un comune cittadino: la attuale amministrazione ha infatti risposto a quanto inutilmente richiesto per quaranta anni alle amministrazioni susseguitesi precedentemente.BR I fatti sono i seguenti: ho conservato una casa nella mia città di origine, Pavia, trasferendomi nel 1971 a Monza, città dove da allora risiedo.BR La proprietà, abitata da altri, è ubicata nella periferia sud/est di Pavia ed è confinante con strade trascurate, assolutamente e da sempre, dal servizio di nettezza urbana fino a diventare deposito di ogni immondizia. Gli arbusti infestanti, nati casualmente ai bordi delle strade, nel corso degli anni sono diventati alberi di enormi dimensioni con chiome poggianti sui delle case tetti e sui canali di gronda provocando cosi danni agli scarichi degli stessi.BR Ho dovuto disinfestare il luogo a diverse riprese a mie spese perché roditori, blatte, scarafaggi abitavano incontrastati la zona, malgrado le mie reiterate richieste di intervento al Comune.BR Ho infine trattato condizioni con il Comune di Pavia, e quindi mi sono decisa nel 2009 a far costruire a mie - molto onerose - spese il muro di contenimento di una delle due strade per eliminarne la scarpata, ricettacolo della immondizia proditoriamente abbandonata dai passanti. Nel contempo ho chiesto di avviare il servizio di nettezza urbana su quelle strade periferiche, prima, inutilmente, ad un funzionario del Comune, poi all'assessore Cristina Niutta che, nel giro di alcuni mesi, ha programmato e fatto eseguire pulizia e potature, e ha mobilitato la proprietà confinante alla manutenzione decorosa del luogo.BR Desidero pubblicamente rendere onore a una amministrazione che non si ritrae e non trascura i suoi doveri dopo i 40 anni passati a chiedere considerazione senza ricevere risposta alcuna.BR bGabriella Borlini Cascella /bMonza BR GIOVANIBR Prestiamo attenzioneBR ai ragazzi che occupanoBR BR Sono stata a portare la mia solidarietà di cittadina agli studenti occupanti del Mondino, da anni vuoto e inutilizzato, di proprietà del Demanio e dato in comodato all'Università.BR E' vergognoso pensare che esistono spazi vuoti del Demanio (tutte le ex caserme, l'Arsenale ecc.) in una città dove esiste un bisogno impellente di spazi pubblici fruibili da giovani, anziani, donne, stranieri ecc. E' scandalosa l'incuria da parte delle istituzioni regionali, provinciali, comunali, prefettizie che permettono sprechi cosi vistosi in luoghi strategici in pieno centro. E allora bene hanno fatto gli studenti a riappropiarsi di uno spazio vuoto con progetti di utilizzazione non fantascientifici ma realistici, fattibili, con costi contenuti, per far fronte a bisogni vitali e impellenti.BR Quando nel '68 abbiamo occupato la Cattolica e altre università statali avevamo molte speranze. Poi è venuto il disincanto, la disillusione, il cinismo, il riconoscimento delle leggi del mercato come unica regola riconosciuta dal Pensiero unico neoliberista. Lasciamo che almeno i giovani ritornino a sognare, a battersi, a progettare qualcosa di nobile e bello. Non tutti sono bamboccioni o sprovveduti. Ce ne sono anche di impegnati e pronti a rischiare per degli ideali di giustizia e solidarietà.BR E non si parli di mancanza di rispetto delle regole che peraltro sono quotidianamente calpestate dagli evasori, dagli affaristi dagli speculatori, corrotti e corruttori, in combutta con la criminalità. In un contesto culturale e morale un po' basso, gli studenti propongono alla città spettacoli cinematografici di livello, concerti, letture di poesie, seminari sulle energie rinnovabili e sui servizi pubblici. Dove sono analoghe iniziative, dopo la chiusura del Barattolo?BR Lasciamoli lavorare con fiducia e speranza e incoraggiamoli, invece di limitarsi a brontolare sempre.BR bMarta Ghezzi /bPavia BR LOMELLOBR Linea dura contro la CreBR Il mio grazie bipartisanBR BR Scrivo in merito all'articolo «Lomello, linea dura contro la Cre». Vorrei portare all'attenzione un ringraziamento «bipartisan» ai rappresentanti pavesi in Regione Lombardia (Angelo Ciocca e Giuseppe Villani) che si stanno dando molto da fare, forse più di quanto avvenuto nel passato, per cercare di fermare la realizzazione dell'impianto della «Cre».BR Se si è arrivati alla possibilità di un ricorso al Tar della Provincia, credo che parte di merito vada proprio ai consiglieri regionali che, in meno di un anno di attività, sono riusciti ad ottenere risultati superiori a chi ha speso quattro anni per cercare cavilli.BR

Patrizia Berti   Consigliere comunale   di Lomello