Assegni-fotocopia, due a giudizio
b VOGHERA./b L'accusa di truffa contestata ai due imputati è basata su un meccanismo abbastanza ingegnoso. Avere riprodotto, con perfette fotocopie a colori, un assegno e avere pagato merce con il blocchetto di assegni cosi 'clonato". Per questo, Andrea Grimaldi, 37 anni, di Broni (difeso dall'avvocato Francesco Roveda) ed Eugenio Valenti, 47 anni, di Pavia (avvocato Antonello Accolla) sono imputati di falsità in scrittura privata e di alcune truffe. In particolare, stando alle carte processuali, con gli assegni-fotocopia avrebbero acquistato un binocolo Zeiss Victory del valore di 1.230 euro all'armeria Paris Dagna di Voghera, un calibro e un micrometro digitale, del valore di 225 euro, presso l'esercizio commerciale Ferri Adelio di Voghera, quattro pneumatici e quattro cerchi in lega, per un importo di 2.000 euro, presso l'autofficina di Mauro Carmignani in Voghera e, infine, merce varia per 380 euro al Centro colori Sas di Voghera. Tutti gli episodi contestati si sarebbero verificati nel 2004. Il processo è stato iscritto a ruolo e si è svolta un'udienza davanti al giudice Elsa Gazzaniga. L'istruttoria dibattimentale riprenderà il prossimo 24 maggio con l'audizione di alcuni testimoni. A scoprire il raggiro fu uno dei commercianti che, messo all'incasso l'assegno, si senti rispondere che non poteva riscuotere la relativa somma. L'assegno originario era stato tratto su un conto presso la Banca Intesa di Stradella, ma ovviamente le successive fotocopie riportavano l'identico numero di serie e quindi non erano valide, nonostante la riproduzione fosse molto accurata. (f.m.)BR