«Predisposizione al tumore dal test genetico»

b PAVIA./b Un banale esame del sangue. Il resto lo fanno i genetisti: «Esistono delle modificazioni dei geni che sono note come maligne - spiega Eloisa Arbustini, esperta di genetica al San Matteo - Il test consente di sapere se c'è davvero una predisposizione allo sviluppo di tumori. I geni che determinano il cancro al seno sono gli stessi che portano anche a sviluppare tumori ovarici». In pratica, il test spesso conferma quello che le donne sanno già. Perchè chi ha avuto tumori femminili in famiglia, sa che rischia più di altri. Anche se non sempre è detto: «Certo uno sa per storia familiare quali sono i campi a rischio - spiega Eloisa Arbustini - ma non sempre il test conferma la predisposizione tumorale. Permette però di fare una prevenzione mirata e dà la possibilità di intervenire su tutta la famiglia». E questo l'ambulatorio «Donne a rischio» del San Matteo lo fa puntando sulla prevenzione ad ampio raggio: «Anche se la maggior parte delle nostre pazienti è motivata e informata - spiega Alberta Ferrari - Sono donne angosciate dall'idea di prendere le stessa malattia che ha fatto morire i propri cari e che ha bisogno di essere seguita e aiutata».BR