Omicidio Verbano, un identikit riapre le indagini dopo trent'anni
bROMA. /b A distanza di 31 anni dalla morte violenta di Valerio Verbano, studente 19enne, militante della sinistra extraparlamentare ucciso il 22 febbraio 1980, spuntano due nomi e due identikit degli assassini, già indagati dalla Procura di Roma. Ma non è solo sui due uomini, all'epoca appartenenti al 'gruppo di fuoco" della destra romana, oggi cinquantenni, che sarebbero concentrate le indagini del Ros dei carabinieri. «La notizia che ci sono finalmente due nomi collegati all'omicidio di mio figlio è un sollievo», dice Carla Zappelli, madre della vittima. Ad avere avuto un ruolo nell'assassinio del giovane militante di sinistra, oltre ai due esecutori materiali, sarebbero state anche altre persone molto vicine ai terroristi dei Nar. Le indagini sono legate a filo doppio ad un altro episodio sul quale al momento, viene mantenuto il più stretto riserbo. A restituire linfa alle indagini sono stati i nuovi identikit, perfezionati grazie a moderne tecnologie. Non solo: ci sarebbero stati dei riconoscimenti da parte di testimoni che hanno visionato foto segnaletiche.BR