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BR LA NUOVA TRATTABR Tra Famagosta e AssagoBR dove si paga di più?BR BR Non so se il sindaco di Lacchiarella faccia volutamente confusione per portare avanti la richiesta di tagliare il costo del metrò ad Assago, ma il suo intervento spiega ottimamente a cosa servirebbe studiare matematica nelle scuole.BR Il sindaco Acerbi sostiene che, costando il biglietto da Assago a Milano 2,10, ad andare direttamente a Famagosta si risparmia. Analizziamo: da Assago a Famagosta sono 4 km; supponendo un 'auto a benzina che faccia 12 km/l, sono 50 - non «pochi» - centesimi si spesa. Parcheggiare ad Assago costa quindi 60 centesimi in più a tratta. Peccato, però, che lasciare l'auto a Famagosta, a differenza di Assago, non sia gratuito: con 4 ore di sosta il costo è equivalente. Con una sosta superiore alle 8 ore, parcheggiare a Famagosta costa dunque 0,90 in più!BR Dove il sindaco ha perfettamente ragione è sul fatto che la Provincia di Milano non abbia subito spostato il capolinea dei bus ad Assago. Ma non si lamenti: la Provincia di Pavia non ha ancora capito che da 149 anni c'è una linea ferroviaria fra Pavia e Milano.BR bOttavio Rizzo /bUniversità di Milano BR SANITA'BR Ostetriche «private»BR La questione è complessaBR BR Leggo sulla Provincia pavese la questione delle ostetriche «private» vietate al San Matteo e, avendo lavorato nel passato come ostetrico ospedaliero e poi, per molti più anni, come direttore sanitario, il problema mi pare mal posto; come mal posto mi sembra il confronto con ciò che avviene nell'ospedale privato.BR Negli ospedali privati, che meglio sarebbe definire convenzionati perché comunque pagati dal Ssn, la presenza di operatori sanitari privati è incentivata perché porta clientela. Anzi, qui il personale, e particolarmente nei reparti di ostetricia, è pressoché tutto a rapporto convenzionato libero professionale e, di fatto, non dipende dall'ospedale ma «affitta» la sala parto al momento del bisogno e, da quel momento, si assume tutte le responsabilità, legali, di ciò che fa in tale spazio liberando cosi l'amministrazione.BR Di solito le ostetriche libero professioniste hanno un rapporto di fiducia con un medico ostetrico, anch'esso libero professionista, al quale indirizzano le proprie pazienti in un rapporto di reciproca utilità commerciale e, al momento del parto, si recano, assieme in sala parto condividendo, nel rispetto delle mansioni, tutte le responsabilità.BR L'ospedale pubblico ha un 'altra finalità: di assistere tutti. Nell'ospedale pubblico il personale, medico e ostetrico, dipende dall'ospedale e si alterna, secondo predefiniti turni, in sala parto assumendosi, direttamente, tutte le responsabilità medico legali della conduzione dei parti che avvengono durante il proprio turno.BR Che succederebbe se vi fosse presente contemporaneamente una persona estranea al personale dell'ospedale, anche se qualificata e fiduciaria della paziente? Una persona che volesse intromettersi nella conduzione del parto? Che volesse lei decidere se continuare il parto per vie naturali o se indicare di fare un cesareo? O peggio, se al momento della decisione facesse firmare dalla «sua» paziente un foglio in cui dice di non essere d'accordo con le scelte del personale dell'ospedale? Su chi cadrebbe la responsabilità della decisione finale? Come si vede sono problemi molto delicati che rimandano ad un problema più grande che è quello della libera professione negli ospedali pubblici. Libera professione che è, a mio avviso, in costante conflittualità con le finalità e il ruolo della funzione pubblica degli ospedali.BR Pensando a qualche frase riferita, nell'articolo, a qualche sindacalista del San Matteo mi viene da pensare a che cosa direbbe Marchionne se qualche operaio gli chiedesse di poter avere negli stabilimenti di Mirafiori un locale dove recarsi ogni tanto per costruire, per conto proprio, anche qualche Mercedes.BR bAlberto Ferrari /bPavia BR VOGHERABR Caro assessore, il centroBR non diventi un dormitorioBR BR Noi Giovani Democratici di Voghera restiamo di nuovo allibiti di fronte alle dichiarazioni intrise di discriminazione degli assessori della nostra città, tra le quali spicca l'ultima dell'assessore Giuliano, che intende vietare l'apertura di negozi etnici in centro.BR In nome di quali principi l'assessore allo Sviluppo economico del territorio ha intenzione di emanare norme che impediscano la libera attività imprenditoriale? In nome della sicurezza? Forse questa amministrazione crede che un negozio che vende Kebab sia sinonimo di illegalità o di pericolosità?BR Noi Giovani Democratici rifiutiamo decisamente queste insinuazioni, ma ragioniamo pure per assurdo: se cosi fosse perché vietare l'apertura di questi esercizi solo nel centro storico? L'assessore intende forse ignorare e declassare le periferie, occupandosi solo delle attività in centro?BR La Giunta di Voghera si preoccupa purtroppo solo di replicare gli annunci delle passate amministrazioni, anch'esse di centrodestra, circa l'apertura del Teatro Sociale e della riqualificazione del Castello, come se questa propaganda fosse sufficiente a restituire vita al centro storico di Voghera.BR Non basta affatto, ecco perché condividiamo le preoccupazioni di chi denuncia la continua diminuzione di attività serali nel centro storico, mancanza che costituisce da sempre uno dei segnali più evidenti del degrado di una città ormai ridotta a puro dormitorio.BR bGiovani Democratici /bVoghera BR SOCCORSOBR Il mio grazie al 118BR un team davvero specialeBR BR Grazie 118. Difficilmente si compone il vostro numero per avere un'informazione... Solitamente il momento è dettato da quella che comunemente viene definita «urgenza». E da tempo sento l'esigenza di esprimervi il mio personale grazie. Vi ho contattato fortunatamente in poche occasioni e in orari diversi della giornata. Ad accogliermi ho sempre trovato personale preparato, sensibile in primis a gestire l'emotività dell'utente, e subito dopo la motivazione della stessa chiamata.BR Quando vi si contatta non si è mai lucidi e suoppongo che le informazioni che vi vengono date siano esageratamente amplificate, o esageratamente semplificate. E voi ci siete con la capacità sottile di leggere oltre a frasi concitate, confuse. Di leggere, si, dietro l'emozione.BR La calma è la vostra forza, che trasmettete a chi in quel frangente l'ha dimenticata nel baratro della paura, e il vostro calore avvolge. Più importante ancora, la telefonata che fate seguire, per riportare l'ordine. Quando non ritenete necessario l'intervento, quando siete li a pronunciare le parole che fanno bene... «Signora è tutto a posto». E' fondamentale, dovete saperlo!BR Essere accolti dalle vostre braccia, in certi momenti, è quasi un miracolo. Come fare per raggiungervi tutti? Non mi resta che questo spazio. Grazie 118, non sei un numero ma un team speciale!BR bVera Benedetti /bPavia BR TRISTE AMARCORDBR Lo stupore del mio amicoBR che da anni non vedeva PaviaBR BR Lo scorso fine settimana ho rivisto un vecchio amico che non metteva piede a Pavia da diversi lustri. Abbiamo fatto quattro passi e, a parte la piacevole chiacchierata un po' «amarcord», mi sono trovato a disagio: di fronte a commenti e domande sulle condizioni della città ho accusato un certo imbarazzo.BR Lo stupore dell'amico è iniziato con il «biglietto da visita» offerto dal piazzale della stazione ferroviaria, è proseguito con la pavimentazione di corso Cavour, con la «sparizione» dei cinema, con i muri imbrattati per finire, in un crescendo di tristezza, sul Lungoticino, con il vecchio e cadente idroscalo. «Ma è ancora li, nelle stesse condizioni di vent'anni fa?». Non ho risposto, ho solo allargato le braccia...BR
Roberto Pozzi Pavia