Pavia, in porta va Malatesta

BR bPAVIA. /bbLuca Redaelli ne avrà per un mese e mezzo, al Pavia serve un portiere. Con Facchin che non tornerà prima di aprile e un 17enne come unica alternativa, la società ha deciso di tesserare uno svincolato, cioè il 34enne Enrico Malatesta. Oggi il primo allenamento.BR /b Malatesta ha raccolto 351 presenze in C2 e 30 in C1, 9 con l'Alessandria nel 2000/01 e 21 nel 2009/10 con il Como, ma ora era senza squadra. «Prima di firmare - spiega il ds Moreno Zocchi - vogliamo capire se è integro». Oggi Malatesta si allenerà con gli azzurri, se sarà tutto ok sarà lui il portiere del Pavia fino ad aprile inoltrato, perché Facchin e Redaelli non torneranno prima di allora.BR «L'ecografia - spiega Dario Setti, fisioterapista del Pavia - dice che Redaelli si è procurato una lesione di terzo grado alla giunzione tra il muscolo e il tendine del retto-femorale». Il terzo grado è il più grave tra le lesioni che non necessitano di intervento chirurgico. «Stava rinviando la palla - spiega Setti - ed estendendo la gamba ha sentito una fitta».BR L'alternativa sarebbe stata far giocare ancora Guerci, il 17enne della Berretti che ha esordito domenica a Bassano. «Per noi l'ingaggio di Malatesta è una spesa ulteriore - spiega il direttore generale Alessandro Zanchi - dopo l'investimento per il ripescaggio e i giocatori presi nel mercato di riparazione, ma non possiamo dare a un 17enne la responsabilità di difendere la porta in partite cosi delicate per la salvezza come quelle che ci aspettano». A partire da Pavia-Monza di domenica. Semmai Zanchi si aspetta di più dagli altri giocatori, anche perché nelle prime sette partite del ritorno il Pavia ha raccolto meno che nelle prime sette dell'andata, cioè sei punti contro otto, mentre Como e Pergocrema hanno un passo migliore. «La squadra lavora bene e a gennaio l'abbiamo anche rinforzata - dice Zanchi - ma la classifica dice sempre la verità. Con dieci partite da giocare il futuro è ancora nelle nostre mani, ma per evitare i play out dobbiamo diventare più concreti. E' da un po' che lo diciamo, ma evidentemente non basta. Con il Bassano l'ultimo esempio perché Ferretti ha calciato sul palo il pallone del possibile 1-0 e un errore della difesa, cioè il retropassaggio su cui Guerci ha perso il pallone, poteva regalare la vittoria al Bassano. Ma lo stesso discorso valeva per la traversa di Visconti con la Salernitana. Si è parlato in passato degli errori arbitrali, e a Bassano c'era probabilmente un rigore su Ferretti, ma non deve diventare un alibi. La squadra crea occasioni da gol, ma non le sfrutta. E' ora che tutti si sveglino, lo ripeto, a cominciare da Ferretti».BR b Posticipo. /b Ieri sera il posticipo tra Spezia-Salernitana è finito 2-1. I padroni di casa salgono a 31 punti, la Salernitana resta a 35.BR

Claudio Malvicini