«Grande Vecchioni!» I pavesi sono felici per la vittoria del prof
b PAVIA./b bInutile negarlo: al festival di Sanremo, dopo Max Pezzali, Pavia faceva il tifo per Roberto Vecchioni, cantautore milanese doc ma con tanti e tali trascorsi dalle nostre parti da poter essere dichiarato 'pavese ad honorem". All'Università, ad esempio, tiene il corso di 'Forme della poesia in musica" a Scienze della comunicazione ma in tante altre occasioni è salito in cattedra per incontri e conferenze. A Vigevano l'estate passata è stato il testimonial del festival rock 'Dieci giorni suonati". A Stradella... beh, a Stradella Vecchioni è di casa per ragioni di fede calcistica, di cuore.BR /b «Con Roberto mi vedrò mercoledi - racconta Mario Filipponi, anima dell'Inter club stradellino, intitolato proprio al neo vincitore di Sanremo - Prima alla Feltrinelli di Milano per la presentazione del suo nuovo album, poi la cena a casa sua dove vedremo insieme la sfida di Champions contro il Bayern Monaco». Vecchioni a Stradella è di casa. Il suo impegno nel sodalizio nerazzurro - il più grande del mondo per numero di iscritti, che ormai si avvicinano a quota 1.800 - non si limita a qualche comparsata alle feste e alle serate benefiche, ma si esprime con un contributo concreto di idee. «Adesso stiamo lavorando a una serata che si terrà in marzo al Sandalo Cinese - spiega ancora Filipponi - Sarà anche l'occasione per festeggiare il nostro presidente per il suo trionfo nel festival. Come hanno giustamente detto i nostri giocatori, per l'Inter è il sesto titolo dell'annata». Un rapporto, quello fra il cantautore milanese e i fan stradellini della Beneamata, cominciato nel 2003, quando Filipponi e gli altri soci fondatori decisero di dedicare proprio a lui, nerazzurro doc, il nuovo club. Vecchioni accettò con entusiasmo e da allora il feeling si è cementato fino a creare un binomio indissolubile. Anche grazie alla sua presenza costante, alla sua dedizione, il club stradellino ha devoluto in beneficenza qualcosa come 350mila euro, e quest'anno ne ha già raccolti altri 40mila. Il momento forse più significativo in occasione della consegna del premio annuale intitolato al compianto Gigi Maggi, un gala che ha tra i suoi ospiti fissi anche il presidentissimo nerazzurro Massimo Moratti. Nel dicembre scorso, poi, la serata solidale al Moderno di Pavia, a favore di «Vida a Pititinga», l'associazione benefica per i bimbi brasiliani creata dal comico Enrico Bertolino, altro habituè degli eventi benefici nerazzurri, nel corso della quale è stata conferita la presidenza onoraria del club all'ad Ernesto Paolillo. «Ho sentito Roberto sia prima che durante il festival - dice Filipponi - E sabato ho parlato con la moglie Daria. Lui ci teneva a vincere, inutile negarlo, temeva Emma di cui ha profonda stima. E' andata bene. Grande Roberto». (r.lo.)BR