Cascame, l'incubo dei furti

BR bVIGEVANO./bb Quartiere Cascame: l'incubo dei furti. L'ultimo in una villetta di via Legnano. I ladri hanno agito nella mezz'ora in cui gli inquilini facevano l'abituale passeggiata pomeridiana. Bottino, 20mila euro tra argenti e gioielli. Nei giorni scorsi altri tre colpi tentati: segni di scasso alle porte, recinzioni degli orti squarciate. Prima di Natale è toccato a due anziane che vivono sole.BR /b In via Legnano abita una coppia di 70enni, marito e moglie. Il colpo è stato messo a segno tra le 16.30 e le cinque del pomeriggio. Trenta minuti di orologio per spostare mobili e quadri, rovesciare cassetti e tappeti. I malviventi erano di sicuro più d'uno a considerare da come hanno ridotto la casa in quel lasso di tempo. Sono entrati dopo aver forzato due porte chiuse a chiave (una con anche un catenaccio) e hanno passato al setaccio due piani e il seminterrato.BR «Non basta il detersivo a cancellare la sensazione che si prova a vedere casa tua cosi - racconta la signora - Non so nemmeno se ho dimenticato qualcosa nell'elenco che ho presentato alla polizia per la denuncia. Hanno mangiato la torta lasciata in cucina, si sono portati via la borsa di pelle che ho usato quando si è sposato mio figlio, persino le ciabatte. Ho trovato tracce di pipi nel sottoscala della cantina. Continuo a pulire perchè voglio sentirla ancora casa mia, ma è tutto inutile».BR I due pensionati hanno davanti l'elenco della refurtiva che si stima non inferiore a 20mila euro, oltre a 1500 euro in contanti. Un foglio scritto fitto con l'inchiostro rosso che comprende due orologi, due anelli con brillante, l'argenteria di famiglia, alcuni gioielli antichi. Nella ricerca di oggetti di valore i ladri hanno rubato di tutto. E la lista continua con un paio di mocassini, ciabatte, due coperte, una coppia di lenzuola in lino ricamate, due borsette. Dalla camera da letto hanno sfilato le federe dei cuscini, servite per contenere parte della refurtiva. E ci è mancato poco che le vittime si trovassero faccia a faccia con i malviventi, fuggiti proprio mentre gli inquilini rientravano a casa.BR Un rumore di passi frettolosi di almeno due persone in corrispondenza della scala interna: «In quel momento ho pregato stessero scappando». I ladri si sono dileguati passando dal balcone che guarda verso l'orto. Nello stesso istante in cui marito e moglie erano davanti all'ingresso scassinato, impietriti. «Di fronte alle serrature spaccate abbiamo capito e un istante dopo abbiamo sentito i passi di qualcuno che scappava veloce». La signora ha urlato. Due vicine sono uscite in strada. «Qui si vive male da mesi. Ogni giorni capitano furti». Negli ultimi quindici giorni ne sono stati tentati tre. Cosi dicono i segni di scasso trovati sulle porte e negli ingressi secondari delle case in zona. Dall'autunno sono quattro i colpi riusciti di cui due in via Magenta, una parallela a via Legnano.BR

Simona Bombonato