E' morto Baldo Romeri
b VOGHERA./b Il guerriero del sindacato, della politica antagonista e della passione ambientalista non c'è più: è morto ieri, all'età di 76 anni, Baldo Romeri. Negli anni Sessanta fu un'icona del sindacato vogherese, nei Settanta con la discesa in politica consacrò la sua vita alla difesa del territorio, dell'ambiente e della legalità.BR La sua passione lo portò in un vortice d'incarichi e impegni: amministratore comunale, manager pubblico, una vita dentro la politica. Al di là delle poltrone, Romeri sarà ricordato per le sue idee, la personalità e la penna sagace che esercitava in ogni dove (anche come autore dei discorsi altrui). Il suo è stato un impegno incessante e coerente, per Voghera e il suo territorio. Romeri non voleva le colline abbandonate al loro destino, non voleva l'Oltrepo-pattumiera, non voleva il Casinò a Salice, non voleva la Tav se a pagare dovevano essere le linee dei pendolari. Romeri voleva una politica fatta tra la gente, voleva il confronto, paesi più ordinati, città per camminare e non per fare lo slalom fra le auto.BR Oggi la salma sarà cremata. Per sua espressa volontà non ci saranno funerali né civili né religiosi. Eppure la città è già stretta attorno al dolore dei familiari: la moglie Giuliana, la figlia Sabina e il figlio Lorenzo. «Il vero Baldo l'ho scoperto nella malattia - spiega la moglie -. Prima avevo visto l'intelligenza, la passione e l'impegno. Quando si è ammalato ho visto davvero che uomo avevo vicino. Un lottatore di una testardaggine oltre ogni immaginazione. Baldo è stato un uomo onesto e corretto, peccato solo che non sia stato capito da una politica che negli anni è cambiata rispetto a quella che lui aveva amato ai tempi del Psi». Non era un craxiano, era un socialista puro. Romeri nell'immaginario dei vogheresi resterà un politico verace che al bar, con gli amici, si crucciava: «Non mi hanno mica capito...». Col senno di poi, forse, il suo linguaggio era troppo progressista per un'epoca in cui il cemento e i grandi lavori a tutti i costi contavano più di cultura, storia, identità locale e dell'impegno nel rispetto delle generazioni che sarebbero venute dopo.BR
Emanuele Bottiroli