L'Iran: le nostre navi passeranno Suez
bROMA./b Un insidioso intrigo internazionale è in atto in queste ore intorno al passaggio di due navi di guerra iraniane dal Canale di Suez, dirette alla Siria. Gli israeliani, preoccupati da un'eventuale intesa tra il Cairo e Teheran, lanciano allarme, parlano di 'provocazione" e chiamano in causa gli americani a difesa della sicurezza e della stabilità del Canale. Le autorità egiziane che controllano Suez sostengono a loro volta di non aver ricevuto alcuna richiesta di passaggio da parte delle unità navali iraniane, ma fanno sapere che nel corso dell'anno scorso 113 carghi con la bandiera della Repubblica islamica iraniana hanno attraversato il canale. Più tardi le stesse fonti hanno sostenuto che l'Iran ha rinunciato a far passare le sue navi dalle acque egiziane. Per gli iraniani, sono stati invece gli ufficiali della marina militare a parlare, confermando la loro intenzione di usare durante la notte il Canale di Suez per portare le loro navi di guerra nel mar di Somalia con il compito di proteggere dai pirati le navi da trasporto di merci iraniane in quella zona.BR L'Iran fa capire inoltre che c'è un contatto diretto con i militari egiziani per negoziare il passaggio dal Canale di Suez, e questo fa salire la tensione nella regione. Le due navi iraniane, una fregata Mk5 e l'altra, la nave appoggio Legestik, batezzate Alvand e Kharg, sarebbero, secondo i 'servizi" israeliani, cariche di armi e destinate ad un porto siriano in vista di un attacco contro lo Stato ebraico. Ancora ieri, le due navi venivano indicate nel porto saudita di Gedda, dove erano ormeggiate in attesa di nuovi ordini. Nelle stesse ore dalla portaerei statunitense Uss Enterprise si faceva sapere che la situazione nell'area del Canale di Suez era 'stabile" e che le forze navali americane la monitoravano costantemente.BR Dietro alla vicenda delle due navi di guerra iraniane sembrano leggersi i tentativi da parte delle potenze regionali (Iran e Israele in primo luogo) di saggiare i mutamenti dei rapporti forza nella regione dopo la caduta del regime di Mubarak in Egitto. L'analista egiziano Faraj Ismail è convinto che Iran e Israele stanno cercando di mettere in difficolà i generali che gestiscono il potere politico al Cairo. Secondo Ismail anche la recente minaccia del capo degli Hezbollah libanesi, Hassan Nasrallah, di occupare la zona israeliana di Al-Jalil è una mossa concordata con l'Iran per rimettere in discussione i già precari equilibri mediorientali. (b.z.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P