Immigrati, aiuti all'Italia
BR bROMA. /bL'Unione Europea invia «aiuti straordinari urgenti» all'Italia per fronteggiare lo straordinario flusso di immigrati in arrivo dall'area del Maghreb investita da una crisi politica senza precedenti. Oltre 5mila immigrati sbarcati sulle coste italiane dall'inizio dell'anno, 4.500 in quattro giorni, dal 10 al 13 febbraio. Con i centri di Lampedusa e Crotone al collasso.BR Dopo le incomprensioni ed i litigi dei giorni scorsi tra il ministro degli Interni Roberto Maroni, la Commissione europea e i responsabili di Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere, ieri è stato il giorno del disgelo. Ad annunciare gli aiuti è stata la Commissaria agli affari interni, Cecilia Malmstrom, nel suo intervento davanti al Parlamento europeo in sessione plenaria a Strasburgo. Aiuti che verranno stanziati anche per la Tunisia perché, ha spiegato «la Ue è disposta ad aiutare si l'Italia, ma anche la Tunisia».BR «Per gestire i flussi migratori - ha detto ancora la Malmstrom, ci vuole una combinazione tra strategia di contenimento e misure per sostenere la transizione democratica ed economica.BR Anche Frontex si è detta pronta ad aiutare l'Italia a far fronte al flusso straordinario di immigrati dalla Tunisia. Parteciperanno 30-50 esperti, alcune navi e un paio di aerei, oltre ai mezzi e al personale italiani.BR Ma se l'Ue non ne ha parlato, di cifre ha invece parlato il ministro Maroni ieri in Sicilia con il premier Silvio Berlusconi per verificare l'utilizzo di una struttura che potrebbe accogliere gli immigrati. Nei giorni scorsi, infatti l'Italia aveva avanzato le sue richieste: 100 milioni di euro come contributo «per i primi tre mesi». Somma necessaria, è stato spiegato, per garantire tutti gli standard di assistenza e di ricognizione sia in mare che nei cieli. Soddisfatto Berlusconi che ieri ha ringraziato telefonicamente il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Durao Barroso. Anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha avuto un colloquio con Barroso.BR Mentre si aspettano gli aiuti dall'Europa, il premier e il responsabile degli Interni hanno visitato il residence degli Aranci, una struttura a Mineo, paese in provincia di Catania che conta poco più di 5mila abitanti. Un immobile, che ha una capienza di 7mila persone, usato dai militari americani di stanza a Sigonella e che ora potrebbe diventare un «Villaggio della solidarietà». Diventerebbe, secondo Maroni, il punto di riferimento per tutti i richiedenti asilo sparsi nei Centri di tutta Italia. Preoccupato il sindaco del piccolo paese, Giuseppe Castania: «In tutta sincerità siamo preoccupati: gli immigrati saranno più degli abitanti di Mineo».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Fiammetta Cupellaro