Boxe, una testata ferma Frezza
bCAVA MANARA. /bbIl sogno di Gianluca Frezza di conquistare il campionato del Mediterraneo dei pesi welters davanti alla sua gente, si spegne al secondo round. Una testata («accidentale», ha detto l'arbitro) di Vincenzo Finzi gli apre una larga ferita sul sopracciglio destro e il match viene sospeso alla terza, con coneguente «pari tecnico», come sancito da regolamento se non si arriva al sesto round. Vince ai punti la pavese peso leggero Anita Torti in PalaOmodei affollato.BR /b«Tanti sacrifici buttati via - spiega Frezza - . Ho preso quasi subito una testata fortuita, mi sono fermato perché ho capito che mi ero aperto il sopracciglio destro, lo stesso che già all'inizio, a dicembre, mi aveva dato qualche problema». «Il match - spiega il maestro Luciano Bernini - non lo abbiamo nemmeno iniziato». Il pugile, che a maggio si sposerà e si trasferirà a Pavia, non demorde: «Ora penso a guarire, ma prima dell'estate riproporrò la mia candidatura. Il match? Finzi mi ha colpito spesso ma sulle braccia, i miei invece erano pugni precisi e qualcuno lo ha pure sentito. Mi dispiace perché ci tenevo a vincere o almeno fare un bel match davanti ai miei amici, alla mia ragazza e anche alla Ap Pavia, che con tanta fatica ha organizzato la riunione». Frezza ha cercato un varco nella guardia di Finzi, più alto e con le braccia lunghe, ma la testata, poi suturata al Pronto soccorso con cinque punti, gli ha impedito di vedere e nella terza il dottor Sturla ha fermato l'incontro. Il 17esimo memorial Annibale Omodei, organizzato dall'Ap Pavia con il contributo della famiglia del pugile e il Comune di Cava Manara, non è stato assegnato.BR In precedenza Anita Torti ha battuto la portoghese Sandra Leite, che le ha reso ardua ardua cercando il centro del ring e preoccupandosi più che altro di restare in piedi. Anita ha piazzato un diretto destro e un gancio che Leite ha sentito, ma ha fatto un po' poco. «Lo so, per questo non sono soddisfatta - spiega la 34enne pavese, di professione avvocato - . Non ero concentrata come a San Martino e faticavo a trovare la misura. L'ho centrata con un paio di colpi, ma è rimasta in piedi. Lei era un bel torello e io ho retto le quattro riprese, una distanza mai affrontata. Ora lavorerò sulla tecnica, perché ho commesso alcuni errori».BR Nei supermedi il milanese Alberto Antenucci ha colpito Dragomir Totev ripetutamente, ma il bulgaro ha retto fino alla fine sebbene sanguinasse già dalla terza ripresa. Il superleggero De Donato, laureatosi a Scienze motorie a Pavia, ha vinto dando una bella dimostrazione di tecnica contro Valentin Stoychev. Soddisfatto il presidente dell'Ap Pavia, Maurizio Niutta: «I tre incontri sono stati belli e hanno dimostrato la capacità del nostro ds Giancarlo Mezzadra, in accordo col manager Cavallari, di allestire riunioni avvincenti - spiega - . Frezza avrà tempo per recuperare e noi siamo disponibili a ripetere il match. E c'era tanta gente, a dimostrazione che la boxe non è uno sport per pochi». (m.sc.)BR