«Una inutile passerella»
b ROMA. /b«La Fiat si tiene mano libera mentre la politica si accontenta di promesse. Serve un tavolo per avviare un negoziato vero e dettagliato. Mi sembra che si sia persa l'ennesima occasione». Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom e protagonista della «battaglia di Mirafiori», boccia l'incontro tra Marchionne e Berlusconi «utile solo alla propaganda».BR bEppure la Fiat ha confermato di voler investire i 20 miliardi in Italia.BR /b«Negli Usa Marchionne dopo un vero negoziato col governo ha stipulato un accordo di 200 pagine dove sono indicati nel dettaglio i prodotti e le strategie. Qui dobbiamo accontentarci delle parole. La Fiat ci dice: fidatevi».BR bHa però assicurato che il cuore dell'azienda resterà in Italia.BR /b«Sul quartier generale si è tenuta le mani libere. Deciderà nel 2014 ma non si è impegnata a mantenerlo in Italia. Vogliano sapere come la Fiat resterà e cosa vuole produrre. Invece il governo si accontenta, si lascia libera l'azienda di proseguire territorio per territorio scaricando su altri le responsabilità».BR bIl ministro Sacconi assicura che non ci saranno accordi fotocopia.BR /b«Ci sono già. Mirafiori è la fotocopia di Pomigliano. Fotocopia non delle produzioni ma dell'abbassamento dei diritti».BR bL'obiettivo, dicono, è la governabilità degli stabilimenti...BR /b«Assurdo che questa esortazione venga da un esecutivo che non governa. I lavoratori fanno la loro parte, invece il governo esprime un ministro come Sacconi che fa il tifoso, divide i sindacati, appoggia l'azienda e sponsorizza incontri di maniera che non fugano i dubbi».BR bCosa si dovrebbe fare?BR /b«Se ci fosse una politica industriale l'Italia dovrebbe andare all'estero a cercare nuove imprese, come vedere, ad esempio, se la Toyota sia interessata a produrre nel nostro Paese. Perché i tedeschi fanno shopping in Italia e noi no? E' bene allora che anche il nostro Paese esca dalla monoproduzione Fiat». (v.l.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P