Soldi senza requisiti, in 60 rischiano
b VOGHERA./bb Amministrazione comunale e Guardia di Finanza stringono un patto di collaborazione: nel mirino chi «fa il furbo» nelle autocertificazioni Isee che si compilano al momento di chiedere contributi al Comune dichiarando di essere in stato di bisogno. Già una sessantina i casi sospetti al vaglio della Finanza, a giorni partiranno altri 40 incartamenti da sottoporre a verifica.BR /b «Da una quindicina di giorni, da quando abbiamo avuto specifico incarico dal sindaco Barbieri, ed anche a seguito di una serie di incontri con i sindacati, in cui si è parlato anche di questo problema - dice l'assessore al Bilancio, Daniele Salerno - con gli uffici servizi sociali e finanziari abbiamo dato il via ad un lavoro a tappeto. Vogliamo assegnare alla Finanza i casi sospetti, sui quali le fiamme gialle possono attuare verifiche approfondite, con i mezzi di legge, per scoprire eventuali abusi, false segnalazioni o quant'altro. Tengo a dire che il Comune vuole sempre aiutare chi è in difficoltà, ma vuole stanare chi certifica il falso, perchè è una persona che ruba due volte». L'operazione viene seguita in prima persona dai funzionari comunali Domenico Marrapodi (servizi sociali) e Claudia Filippi (servizi finanziari): al lavoro una task force di una decina di persone. Al vaglio ci sono, come detto, le certificazioni Isee: «Ringrazio la Finanza di Voghera - continua l'assessore Salerno - per la collaborazione: io vorrei che tutti i controlli portassero alla certezza che non sono state commesse irregolarità di alcun genere». C'è anche spazio a chi si... ravvede: «Possono esserci errori nella compilazione dei moduli, se in questi giorni qualcuno si facesse avanti ponendo un problema di questo tipo, la sua posizione verrebbe vagliata con cura». Cosa rischia chi ha certificato il falso? «Innanzitutto il contributo verrebbe sospeso, poi dovrebbe restituire quanto incassato in modo ingiusto, poi il tutto verrebbe passato alla Procura della Repubblica per l'aspetto giudiziario e penale. Si rischia anche una condanna fino a 3 anni». Il Comune di Voghera mette in cantiere una cifra di circa 5-6 milioni di euro l'anno per spese sociali. E le richieste specifiche? In 905 hanno chiesto contributi per le spese di refezione scolastica, 60 per l'assistenza domiciliare, 79 per ricovero anziani, in 503 hanno chiesto buoni-spesa, e poi richieste di contributi per pagare l'affitto, le bollette (gas, acqua e luce). «Vogliamo arrivare a uno screening totale», ha sottolineato l'assessore. «Attraverso questa collaborazione - ha detto il sindaco Barbieri - con la Finanza vogliamo che le risorse del Comune siano esclusivamente indirizzate a coloro che hanno davvero bisogno. Per questo abbiamo deciso di intensificare i controlli e sanare tutte le potenziali anomalie, affinchè la mano tesa del Comune raggiunga solo persone che si trovano in uno stato di difficoltà economica». (c.g.)BR