«Non affittò a clandestini»

b VARZI./b Il giudice gli ha dato ragione: non aveva affittato casa a due ucraini clandestini, ma a una straniera in regola che, a sua volta, l'aveva subaffittata ai due. Un sessantenne di Varzi, difeso dall'avvocato Claudia Marenzi, è stato assolto dal giudice Roberto Amerio. L'accusa era di violazioni delle disposizioni contro l'immigrazione clandestina. In un'abitazione di proprietà dell'uomo, in via Oreste Maretti, i carabinieri avevano infatti casualmente scoperto una coppia di ucraini senza alcun permesso di soggiorno. A carico del varzese era scattata una denuncia penale e un provvedimento di sequestro dell'immobile. La più recente normativa in materia di immigrazione, introdotta dal ministro Maroni, prevede infatti pene molto aspre per chi, in qualche modo, favorisce gli immigrati clandestini. Addirittura, chi affitta in nero una casa a un clandestino può arrivare a vedersela confiscare. Ma non era questo il caso. Tramite l'avvocato Marenzi, l'uomo ha dimostrato che il contratto di affitto era stato stipulato con un'altra straniera, del tutto in regola con le norme che disciplinano il soggiorno. La donna, a insaputa del proprietario, aveva poi subaffittato la casa alla coppia di ucraini clandestini. E' stata quindi esclusa la responsabilità dell'indagato. (f.m.)BR