Agricoltura e Oltrepo montano Dalla Regione ecco 400mila euro
bVARZI./bb Per combattere lo spopolamento la Comunità montana punta sull'agricoltura, sul dare impulso alle imprese che non inquinano e salvaguardano il territorio sotto il profilo demografico e idrogeologico. Un'azione difficile, ma che potrà presto dare i suoi frutti.BR /b Tramite il sostegno della Regione arrivano 400mila euro per le piccole-medie aziende agricole che operano in alta collina. L'ente montano ha elaborato criteri per individuare le priorità di assegnazione dei fondi. Corsia preferenziale per chi opera nelle aree rurali di montagna come quelle dei comprensori di Santa Margherita Staffora, Menconico, Brallo, Zavattarello e Romagnese. In tutto si parla di un bacino di circa 50 micro imprese. «Vogliamo favorire - spiega il presidente Bruno Tagliani - lo sviluppo delle aziende agricole di montagna con l'obiettivo dichiarato di migliorare e potenziare il comparto agricolo di alta collina che, senza incentivi, a causa dei costi d'impresa del tutto diversi rispetto alla pianura, non è nelle condizioni di competere». Da Varzi parte la missione per migliorare l'efficienza delle strutture agricole, la modernizzazione del parco macchine, la promozione e la valorizzazione delle produzioni e le manutenzioni. «Il nostro interesse primario non è stampellare le imprese - mette però in guardia Tagliani - ma aiutarle a modernizzarsi per agganciare nuove fette di mercato. Ci proponiamo di mantenere e incentivare la presenza umana sul territorio montano, attraverso il mantenimento di un'attività agricola vitale». La Comunità montana fa appello anche alle associazioni agricole (Coldiretti, Unione Agricoltori e Confederazione italiana agricoltori) perché incentivino gli associati a presentare domanda per ottenere i fondi. I giovani imprenditori con meno di 40 anni possono ottenere il 45% della spesa ammessa a fondo perduto, gli altri titolari d'imprese agricole possono arrivare al 35%. Il massimale per ciascuna singola domanda è fissato nella somma complessiva di 22mila euro. Si finanzieranno spese relative all'innovazione in azienda, all'acquisto di attrezzature o al recupero d'immobili. Si contribuirà anche al rinnovamento del parco mezzi, compresi i trattori. Luciano Nieto, direttore provinciale dell'Unione Agricoltori, commenta: «Dai dati che emergono c'è una tendenza contraria tra le zone di montagna appenniniche e quelle alpine. Lungo la catena appenninica la popolazione decresce, al contrario lungo la catena alpina le presenze salgono. Al nostro convegno della scorsa settimana abbiamo notato con piacere la presenza di tanti amministratori dell'Oltrepo montano. Ci si deve muovere a sistema, la zona montana non deve diventare una riserva indiana ma essere parte di un contesto provinciale».BR
Emanuele Bottiroli