La Lega chiede di modificare l'appello di Napolitano

bVIGEVANO./b La serata è iniziata con un solo punto all'ordine del giorno, l'adesione all'appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, promosso dalle associazioni 'Avviso pubblico" e 'Libera" per sollecitare interventi di contrasto alla corruzione, presentato da Civiltà vigevanese, Pd e Pdl. Il consiglio è finito con l'approvazione di un documento di sintesi tra quello originario, proposto su base nazionale dalle due associazioni, e quello, diverso in forma e contenuti, proposto invece dalla Lega nord. Cosa che ha fatto infuriare Civiltà Vigevanese e Pd, usciti dall'aula. Accusando la Lega di aver politicizzato il documento. «Stavamo chiedendo altro - tuona Carlo Pizzi, di Civiltà, dopo che Pd e il capogruppo del suo stesso movimento, Carlo Santagostino, dichiarano la non adesione al voto - Sono meravigliato: abbiamo discusso di un documento la cui approvazione avrebbe richiesto cinque minuti». Alla votazione finale si è astenuto il Polo laico, che invece aveva approvato il documento sostitutivo proposto dalla Lega, mentre ha votato a favore il Pdl, che ha appoggiato il documento di sintesi fatto dopo un'altra riunione dei capigruppo, sollecitata dal sindaco Andrea Sala. Dopo la lettura del documento originario, quello a sostegno della campagna anti-corruzione, il capogruppo leghista Angelo Buffonini ha contestato due cose: «I numeri enunciati nelle premesse (indici di corruzione, percezione della corruzione, sondaggi sulla percezione della corruzione degli italiani, ndr) - dice - sono scarni». Buffonini propone un altro documento, che enuncia i dati delle operazioni del Ministero dell'Interno, della Giustizia e della magistratura, sulla lotta alla mafia. Dopo una prima riunione dei capigruppo, il Pdl insorge perché nel nuovo documento la Lega si è rifiutata di mettere il nome del premier a capo delle forze di Governo. La sintesi finale arriva dopo la proposta del sindaco, che suggerisce di integrare i principi del primo documento a quelli del secondo, facendone nascere un terzo che, mantenendo nelle premesse tutti i numeri sulla corruzione italiana profusi dall'associazione Libera ed avviso pubblico, include anche quelli dell'operato del Governo, ne offre l'appoggio incondizionato e stanzia una somma di cento euro a sostegno della campagna per diffondere l'appello delle due associazioni. (ila.cav.)BR