Pavia e l'Università nel Risorgimento

b PAVIA./b «Le Università erano vulcani a cui bastava una scintilla per incendiare a suo tempo»: questa frase, pronunciata nel 1833 da Vitale Albera, uno dei responsabili della Giovine Italia in Lombardia, dà il titolo alla mostra documentaria 'Le Università erano vulcani... Studenti e Professori di Pavia nel Risorgimento" con cui l'Università di Pavia avvia oggi nell'aula Disegno (in piazza Lenardo da Vinci, inaugurazione ore 11.30) le celebrazioni per i 650 anni di fondazione (1361-2011) e rende omaggio, al contempo, ai 150 anni dell'Unità d'Italia.BR L'Università riformata da Maria Teresa d'Austria e Giuseppe II, dove insegnavano Alessandro Volta, Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Antonio Scarpa e Giandomenico Romagnosi, viene ritratta nei primi decenni dell'Ottocento, tra fermenti politici e stagioni di 'ordine" e 'disordine": dall'Orazione di Foscolo a una bomba alla Felice Orsini, il percorso espositivo (che è stato curato da Marina Tesoro e Arianna Arisi Rota e allestito da Enrico Valeriani) propone autentiche reliquie e ricostruzioni virtuali, e immerge il visitatore nella quotidianità degli studi e nell'effervescenza di un'università che, grazie anche alla mediazione politico-culturale della famiglia Cairoli, ha dato un contributo importante alla spedizione del Mille e alla nascita del nuovo Stato.BR L'esposizione è stata realizzata in collaborazione con i Musei civici-Museo del Risorgimento di Pavia, l'Archivio storico civico di Pavia e la Biblioteca Civica Bonetta, la Biblioteca universitaria di Pavia, il Collegio Borrromeo, il Collegio Ghislieri, l'Archivio di Stato di Pavia, il Museo del Risorgimento di Milano, il Museo per la storia dell'Università di Pavia.BR La mostra è aperta fino al 30 marzo ai seguenti orari: lunedi-venerdi mattino 10-12, pomeriggio 14-17, sabato e domenica non stop 15-18. Ingresso libero.BR (

c.arg.)