Primarie, il Pd si spacca in quattro

BR bPAVIA./b Il Pd cerca l'unità e invece trova quattro candidati. L'altra sera la direzione provinciale convocata per trovare un candidato unico da contrapporre a bFranco Osculati/b, sponsorizzato per le primarie dai vendoliani di Sinistra Ecologia e Libertà, si è chiusa con la scoperta che non solo il Pd conserva le due anime che lo avevano spaccato un anno fa al momento di scegliere i segretario provinciale, ma che nel frattempo si sono formate due nuove correnti. La divisione storica è tra i bosonani della mozione Franceschini che fanno riferimento, apputno, a bDaniele Bosone/b, e i bersaniani raccolti attorno a bCarlo Porcari/b. Il senatore Daniele Bosone non era alla riunione perchè in viaggio di lavoro in Israele, ma ha scritto una lettera con cui si è «messo a disposizione del partito». Prima candidatura, peraltro annunciata da mesi, che però l'altra sera doveva essere ufficilizzata come l'unica del Pd. E invece, a sorpresa, si è candidata alle primarie anche bMilena D'Imperio/b, consigliere comunale d'opposizione a San Genesio, feudo leghista di bRoberto Mura/b e bAngelo Ciocca/b, a suo tempo candidata del Pd alle Europee che solo in provincia di Pavia aveva preso più di 3mila voti. Dietro la candidatura di Milena D'Imperio ci sono i bersaniani con l'ex consigliere regionale Carlo Porcari. «Non semplifichiamo troppo - frena Porcari -. Tutti cerchiamo un candidato unico, e io penso che Milena sia il candidato migliore. Detto questo, ritengo che la discussione debba rimanere aperta per verificare tutte le possibilità». Quali possibilità? «Ad esempio il dialogo con il gruppo che fa riferimento alle posizioni nazionali di Fini e Casini». E basta questo per far capire quanto distanti possano essere le anime di un solo partito. Il deputato bAngelo Zucchi/b lavora per smorzare i toni e ricucire le divisioni: «Anche dalla direzione dell'altra sera emerge chiaramente che stiamo lavorando tutti per una candidatura unitaria del Pd, la migliore possibile, che possa vincere le amministrative». Ancora più secco il segretario bAlan Ferrari/b: «Tutte le proposte sono legittime - spiega - ma sono certo che a breve ci sarà una sintesi utile a tuti». Un modo per dire che se si trova la convergenza su Bosone candidato unico, poi si può lavorare per l'attribuzione dei collegi più sicuri». Contro l'amministrazione uscente interviene anche bDavide Lazzari/b, consigliere comunale a Pavia e delfino di Bosone: «Il fallimento del centrodestra è certificato, ora si tratta di lavorare uniti per un'alternativa credibile». Tutti parlano di unità e intanto in direzione si affacciano due correnti in più nate nel giro di un anno appena. Il terzo nome spuntato dalla direzione 'unitaria" è quello di bMarilena Catozzo/b, componente della conferenza provinciale delle donne del Pd: «La mia è una candidatura veramente indipendente - spiega la Catozzo -. Nel senso che non arriva dalla segreteria ma dai circoli e non è legata a nessuna delle correnti del partito». Il quarto nome, infine, è quello di bEnzo Spialtini/b, sindaco all'ultimo mandato di Garlasco che in direzione non ha formalizzato la candidatura, ma non ha ritirato quella annunciata in precedenza. E che questa sera si riunirà con i circoli lomellini.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Stefano Romano