Poste, in Oltrepo manca personale

b VOGHERA./bb «Da Varzi mi hanno telefonato per dirmi che c'era la gente inferocita con gli impiegati delle poste, non ne potevano più di aspettare. Ma i lavoratori non hanno colpe: in tutta la provincia, da inizio dell'anno, ci sono 30 lavoratori in meno».BR /b Maurizio Dassù della Slp-Cisl spiega che a Voghera, Varzi, Casteggio, Broni e Stradella si formano lunghe code degli utenti perché il personale è sottodimensionato: «Gli impiegati degli uffici più grandi devono andare a coprire i posti rimasti vuoti nelle strutture più piccole, e lasciano scoperta la propria originale postazione. Le situazioni più critiche sono in Oltrepo, e in alta valle Staffora è un disastro».BR La nostra provincia ha il 20 per cento di tutti gli uffici con un solo operatore in Lombardia: nella nostra stessa situazione non c'è nessuno. Ma non tutte le persone andate in pensione nel 2010 sono state sostituite, e cosi molti uffici dei piccoli centri sono rimasti senza un addetto. «Quindi - prosegue Dassù - un impiegato di un centro più grosso deve lasciare la propria postazione per andare a lavorare nell'ufficio rimasto senza nessuno. Servono nuove assunzioni». «A fine anno ci sono stati molti prepensionamenti incentivati - spiega Giacomo De Lorentis, responsabile della Slc-Cgil - e cosi bisogna sempre attingere dai centri di media dimensione per spostare impiegati negli uffici con un solo operatore. Ad esempio oggi un collega di Varzi viene mandato a Romagnese: sono cinquanta minuti di viaggio ogni giorno».BR Il dimensionamento del personale, danneggiando l'organizzazione del lavoro all'interno delle Poste, si ripercuote all'esterno causando le lunghe attese dei cittadini, con file che a volte escono sin fuori gli uffici: «Per il lavoratore è un disagio - dice De Lorentis - ma lo è anche per gli utenti del servizio, a Varzi come in altri centri, che trovano un impiegato in meno in ufficio: e proprio dai primi giorni di gennaio ci sono code molto lunghe».BR In una lettera inviata al responsabile della filiale delle Poste di Pavia da tutte le organizzazioni sindacali, si legge che «la modalità con cui vengono ordinati i distacchi del personale continua ad essere non regolamentata e rispettosa di una equa rotazione. Ultimamente ha assunto stravolgenti dinamiche: si è arrivati addirittura al comando di distacco anche a operatori part-time (secondo gli accordi, i lavoratori part-time non potrebbero essere trasferiti, ndr). Tale situazione è ingiustificabile».BR

Daniele Ferro