Bologna, tre punti e infermeria piena
b BOLOGNA./b «Un bollettino di guerra». Inizia col conto di acciacchi e infortuni il dopopartita di Bologna-Catania: 5 i giocatori rossoblù coinvolti, al quale si aggiunge il catanese Schelotto. Proprio lo scontro tra quest'ultimo e Britos ha prodotto i danni più pesanti, 5 punti di sutura per l'oriundo e frattura del naso e forse del seno frontale per l'uruguaiano, da verificare in ospedale dove è finito per la Tac. «Tutte le sostituzioni sono state obbligate. Forse - ha detto scherzando il tecnico del Bologna, Alberto Malesani - abbiamo vinto proprio perchè non ho potuto sbagliare i cambi. Non abbiamo rubato niente. E' stata una sfida sui nervi, e in questo è stato straordinario Perez, giocatore che spesso non è sotto gli occhi ma che ci ha trascinato. Bello vincere cosi, col cuore. Non c'è stato bel gioco, ma la gente apprezza anche questo». Ma dopo una vittoria che ha portato tantissimo «stress psico-fisico» Malesani pensa alla prossima partita: l'infermeria che rischia di riempirsi: oltre a Britos sono usciti per infortunio Mudingayi (infiammazione all'inguine, dovrebbe esserci domenica prossima) e Meggiorini (problema non grave al gracile sinistro), mentre è più complessa la situazione di Ekdal, rimasto in campo perchè i cambi erano finiti: problema al bicipite femorale. Non ha invece trovato scuse nell'arbitraggio il tecnico del Catania, Diego Simeone: «Abbiamo iniziato bene la partita, con un bel gioco sulle fasce avevamo messo in difficoltà gli avversari. Poi Alvarez, in occasione delle due ammonizioni, ha sbagliato e lo sa. L'arbitro ha fatto una buona gara». Giudizio di fatto confermato anche per l'episodio dell'intervento in area su Maxi Lopez: «Dalla panchina non si vedeva, il rigore si vorrebbe sempre, ma l'arbitro era più vicino». Nonostante una prestazione non entusiasmante, tuttavia il cholo ha speranze per il futuro: «La squadra è viva, io la vedo viva. Riusciremo a far bene». Giudizio, questo, anche di Malesani, che considera il Catania lontano in classifica dalla posizione che gli competerebbe.BR