Il Chievo ferma anche la Lazio Reja: Zarate deve darmi risposte

bROMA./b La Lazio guadagna un altro risultato utile, ma il bicchiere mezzo pieno è per il Chievo. Dopo l'impresa con il Napoli la squadra di Pioli torna dalla Capitale con un altro punto preziosissimo: finisce 1-1 la sfida dell'Olimpico tra i volteggi spettacolari dell'aquila portafortuna, la rete di Hernanes, la giornata si condita dal gol del ‘veronese' Cesar e il mezzo muso lungo di Zarate, tornato in campo dopo la squalifica per rissa col Bologna e uscito tra i fischi (ma per il tecnico Reja) al 33' della ripresa senza aver lasciato il segno. Il sapore è quello dell'occasione mancata. «Il Chievo è un osso duro, si chiude molto bene e oggi con un mezzo tiro in porta ha pareggiato. Il calcio è anche questo». Edoardo Reja commenta con un pizzico di rammarico l'1-1 casalingo. «I ragazzi stanno facendo bene - spiega a Sky - poi capita di incontrare una squadra che pressa bene, non dà spazi e riparte, dunque difficile da affrontare. Kozak e Dias si sono visti respingere sulla linea i loro tentativi nel primo tempo, nella ripresa loro hanno trovato un gol abbastanza fortunato ed evitabile». Hernanes e Zarate, le stelle della Lazio, sono state sostituite e l'Olimpico non ha gradito, fischiando le scelte del mister: «Sono i due simboli della squadra ma quando non rendono è giusto toglierli. Erano stanchi e con Sculli e Mauri la squadra mi è sembrata più tonica. Non posso farci niente, io devo pensare al rendimento della squadra, che oggi ha profuso energie per vincere la gara». Proprio sui due Reja si sofferma: «Hernanes ha perso un po' di brillantezza mentre Zarate lo sto aspettando: ha un rendimento discontinuo, deve darmi delle risposte».BR