Sannazzaro, bimbi in classe con il cappotto

bSANNAZZARO. /bbQuattro giorni di freddo al primo piano della scuola d'infanzia Traversi di Sannazzaro, con i bambini di tre classi imbacuccati sui banchi con cappottini e sciarpe addosso. L'impianto di riscaldamento della scuola non funziona come dovrebbe; tutto regolare al piano terra, ma temperature appena accettabili al piano alto. E venerdi è partita la protesta delle mamme.BR /b Ma la storia non finisce qui. Sabato è arrivata la protesta della scuola stessa in una lettera della dirigente scolastico Rita Vitale all'indirizzo del comune. «Stiamo verificando a fondo tale criticità - assicura l'assessore alla pubblica istruzione Giovanni Zerbi - ed abbiamo informato l'azienda che ha in appalto la gestione del riscaldamento nei vari plessi pubblici. Per lunedi il problema sarà di certo risolto». A scuola con il cappottino, pare proprio, che da lunedi non si andrà più perchè l'azienda incaricata si è subito messa alla ricerca del problema tecnico all'impianto termico. Il vicesindaco Pietro Signorelli ammette: «Il problema che ci è stato indicato ieri, viene affrontato di petto. Prima una verifica generale dell'impianto; poi il posizionamento di un dispositivo che dovrà rilevare l'eventuale perdita d'acqua calda alla base della perdita di pressione nel circuito che porta il riscaldamento anche al piano alto. Oggi, domenica, i tecnici saranno ancora impegnati nelle necessarie verifiche. Nel caso non si trattasse di una piccola perdita, si interverrà direttamente sulla caldaia. Certo è che la situazione è in via di risoluzione in questo week-end».BR Ma, a Sannazzaro, in fatto di riscaldamento, c'è dell'altro e riguarda l'impianto termico dell'ex-palazzo comunale di piazza Palestro (oggi sede dei poliambulatori), adibito al riscaldamento dell'area che avrebbe dovuto essere occupata dagli uffici dei servizi sociali. Il trasloco da palazzo Pollone a piazza Palestro era annunciato e pronto. «Ma ci siamo resi conto - conferma Signorelli - che la nuova caldaia per il riscaldamento degli uffici, seppure collaudata all'atto della ristrutturazione dell'ex-municipio, è del detto inadatta a bruciare il gas incondensabile di raffineria che si usa da decenni a Sannazzaro». E Signorelli aggiunge: «Basta con le polemiche sul passato. Ma mi domando chi abbia potuto collaudare e saldare il lavoro eseguito su di una caldaia che, cosi com'è, non può funzionare, è inidonea». Ed allora? Nuove contestazioni nei confronti dell'azienda che restaurò l'ex-municipio (tra ente locale ed impresa aperto un vecchio contenzioso) e rinvio, a tempo indeterminato del trasloco dei servizi sociali. Insomma, il pasticcio delle caldaie.BR

Paolo Calvi