Autovelox, ricorsi dei consumatori

b BOSNASCO./b Non c'è solamente quello di Bressana Bottarone tra gli autovelox che sono stati oggetto di polemiche e ricorsi per contestare le troppe multe che puntualmente colpiscono gli automobilisti quando incappano nei rilevatori di velocità.BR Il referente casteggiano della Federconsumatori Franco Arnese, ad esempio, è diventato vero e proprio punto di riferimento per quegli automobilisti, e sono davvero tanti, che hanno ricevuto una contravvenzione per aver superato i limiti in prossimità dell'autovelox installato a Castel San Giovanni, lungo l'ex-Statale 10 ed in località Campo d'Oro, appena oltre il confine tra Pavese e Piacentino: «In realtà gli impianti sarebbero due, ma per entrambe ci sono degli elementi che rafforzano i ricorsi già presentati al Giudice di Pace e che contestano le contravvenzioni. A cominciare dal fatto che, nel periodo al centro dei ricorsi che intercorre dal 2008 sino alla fine dello scorso anno, a gestire le immagini digitalizzate era una società esterna. Una modalità che non è prevista dalla legge - spiega Arnese -. Ci si appella anche al fatto che la strumentazione elettronica non fosse debitamente segnalata».BR A giudicare dal parere finale espresso dal giudice, la stragrande maggioranza dei ricorsi ha avuto esito positivo.BR «L'esperienza con l'autovelox di Bressana Bottarone ci ha aiutato molto per sostenere i ricorsi: se la struttura di Bressana era stata autorizzata dalla Provincia, che è proprietaria della strada su cui è stata installata, a Castel San Giovanni invece il Comune non aveva ricevuto i necessari permessi da parte delle istituzioni competenti - aggiunge il referente casteggiano di Federconsumatori -. La stessa amministrazione comunale di Castel San Giovanni, ammettendo implicitamente gli errori commessi, ha spento gli impianti in questione in attesa di regolarizzare le procedure. In molti, però, avevano già pagato le multe». (s.d.)BR