Una multiproprietà senza posti per le vacanze

b VOGHERA./b La truffa corre sul filo della multiproprietà e prende la forma di vacanze pagate in anticipo, che però diventano un miraggio. Se ne è accorta una donna vogherese, che ci ha rimesso 18 mila euro e che si è rivolta a Federconsumatori. «Il meccanismo della multiproprietà è noto - afferma Mario Spadini, presidente della Federcosnumatori di Pavia - Il cliente sborsa una certa cifra, spesso molto sostenuta, e in cambio acquisisce il diritto di passare una o più settimane di vacanza all'anno, sempre nello stesso posto o in altre località, finchè vive o finchè non vende il pacchetto. La nostra assistita ci ha raccontato che le hanno fatto acquistare la quota di multiproprietà pagando le rate non con normali bonifici bancari, che possono sempre essere bloccati, ma con assegni postdatati: una forma che espone a gravi conseguenze chi non paga. In questo modo le società si mettono al riparo dalla eventuale decisione dei clienti di non pagare le altre rate nel caso in cui non siano soddisfatti». E perchè dovrebbero non essere soddisfatti? «Perchè, come è accaduto alla vogherese - spiega Spadini - in realtà ottenere la settimana di vacanza è spesso quasi impossibile. La donna ha provato molte volte a prenotare il soggiorno nel periodo e nella località di suo gradimento, ma le rispondevano sempre che non c'era posto. Ma anche se non riesce ad andare in vacanza, il cliente deve comunque pagare la quota di iscrizione annuale. Insoddisfatta, la vogherese ha quindi dato mandato alla società di vendere la sua quota. La ditta le ha chiesto altri 500 euro di diritti di intermediazione, ma dopo tre mesi le ha comunicato di non essere riuscita ad alienare la quota. E cosi la cliente ci ha rimesso altri 500 euro a fondo perduto. Il problema è che le società proprietarie degli immobili sono sempre all'estero, e questo rende difficili le cause legali. Le società di intermediazione, che vendono i contratti, invece sono in Italia: ma non sono perseguibili perchè si limitano a fare da intermediario. Inoltre sono sfuggenti: lavorano per pochi mesi, poi chiudono e riaprono con un nuovo nome. E' accaduto anche stavolta». (p.fiz.)BR