Viciani colora Ada Negri
bPAVIA./b Pavia, quella rossa coi mattoni color del tramonto, le vie, le piazze, le chiese, i ponti, il Ticino con i suoi anfratti, le sue acque chete, i barcé , le cascine e la loro atmosfera agreste, Gigi Viciani (Pavia, classe 1938) dipinge solo cose viste. «Courbet diceva che la pittura è l'arte della vista - commenta Viciani - e quindi dovrebbe comprendere soltanto la realtà. Io tento di fare lo stesso». Di cogliere il vero: in un volto, in un banale oggetto, in uno scorcio dell'amata Pavia, Viciani ricorda e fa rivivere luoghi, atmosfere ed emozioni sulla tela, negli oltre 30 quadri creati apposta per la sua ultima personale. 'Incontro di anime: la poesia di Ada Negri dipinta da Gigi Viciani" inaugura sabato (alle 18) negli spazi di Santa Maria Gualtieri e presenta al pubblico opere ancora inedite del pittore pavese, frutto di due anni di lavoro, durante i quali Viciani si è lasciato ispirare dai versi della poetessa Ada Negri. I banchetti del pesce di piazza Cavagneria e di via Paratici, piazza Duomo, strada Nuova e piazza della Vittoria, centro nevralgico della città, via dei Liguri, via Cardano, vicolo del Torrione, è «la Pavia degli anni Quaranta, di quando - spiega Viciani -, bambino, giocavo a palla nelle strade e a nascondino tra i vicoli, alla quale ho deciso di dedicare questo omaggio».BR E chi meglio di Ada Negri come musa ispiratrice? Le sue precise descrizioni, le annotazioni dei luoghi, dei suoni e perfino dei profumi hanno risvegliato nel pittore «un forte sentimento evocativo, e mi hanno spinto, armato di cavalletto e tavolozza, a girare per Pavia e a realizzare quadri reali en plein air». Viciani si è imbattuto in Ada Negri, dopo aver letto (su La Provincia Pavese) la poesia 'I giardini nascosti" (dalla raccolta del 1936, Il dono): «Quell'ultimo verso 'rossa Pavia città della mia pace" ha continuato a ronzarmi in testa per giorni, rievocandomi atmosfere e colori legati alla mia infanzia, finché mi sono deciso ad andare in libreria e a rileggere le prose della scrittrice. Quando ho finito di leggere le pagine dedicate a Pavia delle raccolte 'Di giorno in giorno" e 'Erba sul sagrato" mi sono reso conto di aver dipinto parecchi quadri, una trentina, e da li è poi venuta l'idea di questa mostra». In realtà Viciani (un diploma alla Scuola d'Arte Applicata di Pavia sotto la guida di Gino Testa e Pino Sacchi) aveva conosciuto Ada Negri già da bambino, quando frequentava il Collegio Boerchio (il padre era falegname presso la famiglia Boerchio e la scrittrice era grande amica di Gina Boerchio), e ricorda: «C'era un giardino vicino casa dove da ragazzino andavo a cogliere i sansurin (lazzeruoli) e dove Ada si ritirava a poetare; più volte l'ho intravista e osservata». (c. arg.)BR ORARI: la mostra è aperta fino al 6 febbraio, da lunedi a venerdi 16.30-19.30, sabato e domenica 10-12.30 e 16.30-19.BR