Il giudice: il Comune deve pagare
bPAVIA./bb Una tegola da 230mila euro sul bilancio del Comune che già deve fare i conti con i tagli di Stato e Regione: Guido Corsato, oggi dirigente del settore ecologia, ha vinto la causa che aveva avviato contro il Mezzabarba dopo essere stato demansionato ai tempi della giunta Albergati. Corsato chiedeva 380mila euro di risarcimento tra mancati guadagni e danno biologico per uno stato ansioso-depressivo causato dalle condizioni di lavoro.BR /b Il giudice del lavoro ha ridotto il risarcimento rispetto alle richieste di Corsato, ma ha comunque condannato il Comune a pagare 230mila euro di danni al dirigente. E qui si apre un secondo fronte della vicenda: chi pagherà le spese di una querelle iniziata tra il 2000 e il 2002? «Se pagasse il Comune, i soldi sarebbero quelli dei contribuenti - taglia corto Corsato -. Per questo mi sono rivolto alla corte dei conti in modo che siano chiamati a rispondere i veri responsabili». Corsato si riferisce espressamente ad Ettore Filippi che da assessore al patrimonio aveva chiesto la sua sostituzione, ad Andrea Albergati che da sindaco aveva firmato il provedimento, e a Giampaolo Borella che da direttore generale del Comune aveva formalizzato l'operazione. E anche a Piera Capitelli che, succeduta ad Albergati, non lo aveva reintegrato nel ruolo di dirigente di settore rispetto a quello di dirigente di servizio (grado inferiore) al quale era stato assegnato. E siamo al cuore della questione. Corsato è stato assunto dal Comune di Pavia nel 1974, nel 1978 è stato nominato dirigente all'ufficio tecnico poi, superato un concorso, è diventato dirigente di settore prima ai contratti e poi al patrimonio. E al settore patrimonio Corsato è rimasto fino al 31 ottobre 2002 quando venne rimosso dalla giunta di Andrea Albergati. A chiedere la rimozione di Corsato dalla dirigenza di settore al patrimonio, però, era stato Ettore Filippi: ai tempi assessore al patrimonio, poi vicesindaco con Piera Capitelli prima di far cadere l'amministrazione di centrosinistra e allearsi con il centrodestra del sindaco Alesandro Cattaneo. Perchè Filippi aveva chiesto la rimozione di Corsato? «Mi ero limitato a dire al sindaco Andrea Albergati che Corsato non era all'altezza del compito - risponde l'ex assessore, oggi leader di 'Rinnovare Pavia" -. Da assessore davo indirizzi politici all'attività, ma nel dirigente non ho mai trovato collaborazione: questo avevo fatto presente. Quanto alla rimozione, è un atto del quale sono responsabili i sindaci e i direttori generali». Ora la patata bollente è passata nelle mani di Alessandro Cattaneo, sindaco dopo Andrea Albergati e Piera Capitelli che ha reintegrato Corsato nella dirigenza spostandolo all'ecologia. Farà ricorso il Comune? «Dobbiamo aspettare le motivazioni della sentenza - risponde Cattaneo -. Per il momento posso solo lamentare che il Comune deve pagare per gli errori compiuti da amministrazioni precedenti. Ma mi chiedo anche cosa stessero facendo allora i dirigenti che, oggi, sono cosi fiscali nel passare al setacciio le richieste di questa amministrazione: allora invece andava sempre tutto bene?». E se la corte dei conti chiamasse a rispondere anche l'alleato Filippi? «Se ci sono responsabilità, pagheranno i responsabili. Tutti i responsabili».P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P