Distrutti i documenti sui materiali

BR BR b PAVIA./b Dei documenti, e-mail e certificati dei rifiuti non doveva restare traccia. Perciò sarebbero stati distrutti, ancora prima di poter finire nelle mani degli inquirenti. E' quanto avrebbero ammesso alcuni indagati durante gli interrogatori avvenuti nelle scorse settimane davanti ai magistrati. Della distruzione dei documenti parla anche un dipendente, che non è coinvolto nell'inchiesta e che spiega di avere avuto quell'incarico dagli stessi amministratori.BR In particolare, sarebbero stati eliminati i documenti informatici su cui venivano registrati sia gli ingressi dei rifiuti all'interno dell'impianto, che le fasi successive dell'attività, come il miscelamento delle sostanze - alcune anche pericolosi - con la lolla di riso prima che avvenisse la combustione.BR Questo modo di occultare le prove del presunto traffico illecito all'interno dell'impianto sarebbe avvenuto, secondo i magistrati, tra l'autunno del 2006 e sarebbe andato avanti fino a luglio del 2010, vale a dire anche dopo la perquisizione dell'impianto da parte della Forestale, avvenuta nell'ottobre del 2009. «Una propensione alla continuazione dell'illecita attività a ogni costo - secondo i magistrati - per assicurare maggiori guadagni possibili alla società». (m. fio.)BR