Ecco tutti i testimoni del presidente
bROMA./b bCamerieri, guardie giurate, commensali illustri. E poi le ragazze, a cominciare da Ruby, e gli altri indagati tra cui Lele Mora e Nicole Minetti. Sono decine le persone interrogate dagli avvocati Longo e Ghedini nel corso delle indagini difensive sulle notti di Arcore. Indagini di cui i legali sono stati incaricati il 21 ottobre 2010, cinque giorni prima che il caso esplodesse sulla stampa.BR /b Un incarico che Berlusconi firma in previsione di trovarsi parte offesa per i reati di diffamazione e calunnia «per fatti attinenti a comportamenti sessuali in Arcore e Milano». Ad Arcore, dicono invece le testimonianze raccolte dalla difesa, c'erano solo cene normali e per giunta a bassissimo tenore alcolico. Anzi, a sentire la deputata Pdl Maria Rosaria Rossi ad Arcore «non si fumava nemmeno». Insomma serate senza sesso né spogliarelli, come invece sostiene l'accusa. E soprattutto senza minorenni. Tra i verbali più interessanti c'è quello di Giuseppe Spinelli. Un interrogatorio boomerang, secondo le opposizioni, perché il titolare degli uffici che la difesa del premier non vuole siano perquisiti, ammette esplicitamente di non occuparsi della segreteria politica dell'onorevole Silvio Berlusconi. «Quando il presidente è entrato in politica sono passato alle società che fanno capo al dottor Berlusconi. Mi occupo anche sovente di questioni economiche private del presidente che mi vengono da lui affidate». Quanto a Ruby la minorenne «fu Berlusconi, nella primavara 2010, ad avvisarmi che mi avrebbe cercato una ragazza di nome Ruby e che potevo riceverla perché aveva bisogno di essere aiutata... come molte delle persone che Berlusconi mi invia» Ruby mi chiamò sul portatile il cui numero le fu dato dalla segreteria del premier. La vidi 4 o 5 volte: la prima lei mi chiese 5mila euro per l'affitto ma io ne avevo solo 3mila e tanto le diedi: la settimana successiva il presidente mi autorizzò a consegnarle ulteriori duemila. Un mese dopo si ripresentò con un ematoma sul volto e io le diedi 3.500 euro».BR Altra deposizione discussa, perché farebbe a pugni con le informazioni consegnate ufficialmente al Copasir dal sottosegretario Gianni Letta, è quella di Antonino Battaglia, responsabile di uno dei turni di sicurezza del premier dal 1990. Battaglia spiega che per le persone che entrano ad Arcore «non c'è una vera identificazione e controllo». «Quando le dimore del premier erano considerate residenze alternative a Palazzo Chgi, le identificazioni erano fatte in modo più accurato e questo avvenne fino alla fine del 2006. Oggi l'ingresso compete al servizio di vigilanza privato e non alla sicurezza del presidente», ha detto Battaglia agli avvocati.BR Ghedini e Longo hanno sentito anche Mora e Minetti. E con loro il cantante Mariano Apicella, ed altre ospiti di Arcore come Marystelle Garcia Polanco, Ayda Jespica, Barbara Faggioli e la giovane Ruby. Ai legali del premier la ragazza marocchina riferisce di aver conosciuto Berlusconi il giorno di San Valentino dello scorso anno. «Lele Mora mi invitò a presenziare ad una cena presso l'abitazione di una persona che non mi fu indicata». Fu Emilio Fede, più tardi, a dirle che si trattava di Berlusconi. Ma secondo Mora, che la smentisce, lei era già stata ad Arcore nel 2009. «La ricordo bene. L'ho conosciuta la prima volta proprio ad Arcore in occasione di una cena dal presidente Berlusconi. Credo che ciò sia accaduto nel 2009» anche se «non sono in grado di ricordare il mese». Ruby esclude comunque di aver «mai fatto sesso con il premier» e dice di essere stata a lei a raccontare a Berlusconi al balla della nipote di Mubarak: esattamente il contrario di quanto lei stessa ha sostenuto in tv la scorsa settimana. (n.a.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P