Da Chaplin a Cuccia il ricatto del dolore

bROMA. /bÈ accaduto con Enrico Cuccia, Serafino Ferruzzi, con il figlio del calciatore Salvatore Bagni. Anche le spoglie di Charlie Chaplin (nella foto) vennero trafugate. Un gesto crudele per ricattare il familiari facendo leva sul loro dolore. Il caso più recente è avvenuto il 17 marzo del 2001, quando a Meina, poco lontano da Arona, a essere rubati furono i resti dell'ex «dominus» di Mediobanca Enrico Cuccia. Per la restituzione del corpo vennero chiesti sette miliardi e mezzo di lire, ma il 31 marzo la bara venne ritrovata dalla polizia in una baita in Val di Susa. Furono arrestati due torinesi.BR Nel 1987 venne portata via a Ravenna la salma di Serafino Ferruzzi, suocero dell'ex presidente della Montedison Raul Gardini e fondatore del gruppo. I rapitori chiesero 10 miliardi di lire, i Ferruzzi rifiutarono di «sottostare a un ricatto cosi odioso»: la salma non venne mai ritrovata. Dolorosa la vicenda di Raffaele, figlio dell'ex calciatore della Nazionale Salvatore Bagni. Il piccolo era morto a tre anni il 4 ottobre nel 1992 in un incidente stradale mentre si trovava in automobile con i genitori. Il 3 novembre la bara fu trafugata, ma nonostante la disponibilità della famiglia al pagamento dei 300 milioni richiesti la salma non venne mai restituita. Antonio Matarrese, ex presidente della Federcalcio, subi invece nel 1977 il trafugamento della salma del padre. Richiesta un miliardo, ma la salma venne ritrovata tre giorni dopo nello stesso cimitero. Il caso più clamoroso è avvenuto però il 2 marzo 1978, con il furto, in Svizzera, delle spoglie di Chaplin (foto). Autori due rifugiati politici, un polacco e un bulgaro, che chiesero 600 mila dollari. La bara venne poi ritrovata il 17 maggio in Francia. È rimasta infine avvolta nel mistero la vicenda dell'ex presidente argentino Juan Domingo Peron di cui nel 1987, a Buenos Aires, fu profanata la sua tomba e vennero amputate e rubate le mani, con una richiesta di riscatto di otto milioni di dollari.BR