Se esplode il regno di Hosni Mubarak
Il 'caos arabo" ha investito anche l'Egitto: un'ira devastrice, covata a lungo nelle viscere del paese. Il destino del tunisino Ben Ali attende ora l'egiziano Hosni Mubarak, mentre sotto le ceneri bruciano Algeria, Libano e forse anche la Giordania.BR In Egitto, come in Tunisia e in Algeria, la folla chiede giustizia sociale e dignità, che nella drammatica realtà imposta da decenni da Mubarak vuol dire sfuggire alla miseria. Sono molti a chiedere se dietro alla rivolta non ci sia la regia dei Fratelli musulmani, l'antica congregazione islamica nata un secolo fa proprio in Egitto. Le prime valutazioni escludono tale ipotesi, anche perché nessuna delle richieste dei rivoltosi fa parte dell'agenda politica dei Fratelli musulmani, legati ai ceti medi, mentre a chiedere la testa di Mubarak sono i poveri.BR Ma l'instabilità dell'Egitto va soprattutto vista nel contesto regionale e a partire dal peso strategico di questo paese nel Medioriente.BR L'Egitto è considerato una sorta di potenza politica regionale, determinante per la sorte della crisi Israelo-palestinese, per i rapporti tra il mondo arabo e l'Iran, ma anche tra quest'ultimo e l'Occidente nel suo insieme. in altre parole, se cade Mubarak, nulla in Medioriente sarà come il giorno prima. (b.z.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P