DAI DEMOCRATICI FINALMENTE UNA SPINTA FORTE ALL'UNITÀ
Il Pd, al Lingotto 2, non accentua le divisioni ma semmai i momenti di unità fra Bersani e Veltroni, col secondo che utilmente indica nel populismo e nel frontismo i due nemici del riformismo. Berlusconi, nel suo quotidiano messaggio audio, dà a Fini dell'"eversore" come già ai Pm, Sono gli elementi più interessanti dalla giornata politica di ieri.BR Mentre procedono le indagini giudiziarie sul caso-Ruby che il premier cerca disperatamente di esorcizzare. Quanto incidono sulla sua popolarità? Fino a ieri non molto. I vari sondaggisti dànno il Pdl fra il 27 e il 32%, con la Lega stazionaria sul 10,7-11,7%.BR Le critiche della Chiesa sono molto recenti. È difficile misurarne l'incidenza reale. In più il mezzo d'informazione preferito dagli anziani (e sono tanti) è la tv, largamente orientata dall'alto ad ovattare le notizie più crude, più critiche, su Berlusconi, o a nasconderle. Per i più giovani le notizie corrono liberamente su internet. A favore di quale parte si risolverà questa differente, o divaricata, informazione?BR Berlusconi non dà segni di cedimento, anzi reagisce rabbiosamente, tutti i giorni, sparando autentiche enormità, quelle si 'eversive". Non è un segno di forza. Il 'puttanaio" sta provocando fra il popolo leghista e anche in alcune frange del Pdl insofferenze evidenti, per esempio la raccolta di firme a Milano, fra i giovani berlusconiani, contro Nicole Minetti imposta alla Regione Lombardia per meriti di certo estranei alla politica. Sono i primissimi segni di disagio per un modello inaccettabile di vita e di politica. In un altro Paese europeo ci sarebbero già stati autentici smottamenti.BR Da noi l'assuefazione agli scandali, privato/pubblici, ha trasformato l'acquiescenza in 'normalità". Tutto ciò è comprensibile (non giustificabile, certo) a livello politico-parlamentare: se cade, Berlusconi trascina con sé una folla che, difendendolo senza sentir ragioni, difende se stessa. Meno comprensibile a livello di cittadini, anche se da noi non è certo nuova la voglia di avere una persona a cui affidarsi totalmente. Tanto più se è straricca e al di sopra della legge.BR Ieri il Pd ha superato un passaggio difficile al Lingotto 2. I sondaggi non lo schiodano dal 23,5-24,6 % delle intenzioni di voto. Personalmente credo che una parte del mancato decollo del principale partito di opposizione risieda nelle quotidiane divisioni interne, dalla sua costituzione ad oggi. Ieri non c'è stata marcata diversità di accenti fra Veltroni, organizzatore del temuto Lingotto 2, e Bersani. In altri Paesi il leader sconfitto o che si ritiene tale, va a fare altri mestieri. E' successo a tutti i laburisti sconfitti dalla Thatcher, ma anche a Jospin, o a Schroeder. Nel Pd è già importante che Veltroni e D'Alema non riprendano a duellare. C'è bisogno di una propulsione unitaria più forte e convinta, di uno scatto di fantasia nel disegnare la società del 2020, nell'indicare pochi punti qualificanti.BR Ieri Veltroni ha, in fondo, ripreso l'idea di Franceschini di un CLN di tutte le forze che ci stanno per schiodare Berlusconi da Palazzo Chigi. Un obiettivo ancora difficile che esige tenacia, linearità, unità e ancora unità. Per convincere giovani e anziani.P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P