Incontri a luci rosse nei privè, 5 condanne per titolari e cassieri

BR bVOGHERA. /bPrivè a luci rosse, cinque condanne per gestori e dipendenti del locale notturno di lap dance «Tacchi a spillo» di Beria (Canneto Pavese). Il tribunale di Voghera ha inflitto un anno e 4 mesi di reclusione a Vincenzo Longhitano e al cugino, suo omonimo, legali rappresentanti della società «Promozione e Spettacolo»; un anno a Giovanni Speciale, addetto alla sicurezza, Alberto Azzarello e Vitalii Vel'nyuchuck, che erano adibiti alle casse. Pena sospesa per tutti. L'accusa, sostenuta in aula dal pm Giovanni Benelli, era di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.BR La sentenza non chiude, comunque, il caso giudiziario poichè il pool difensivo - composto dagli avvocati Sara Bressani, Schilirò e Pontini - è deciso a fare ricorso in appello. «Siamo curiosi di leggere le motivazioni della sentenza - sottolinea Bressani - La corte (presidente Elsa Gazzaniga, a latere Amerio e Garlaschelli) ha concluso per la colpevolezza dei nostri assistiti anche se di fatto non c'erano prove, dopo che sia le ragazze del night che i clienti hanno escluso che ci siano stati contatti intimi nei privè, e l'accusa si è basata esclusivamente sulle dichiarazioni dei poliziotti autori di controlli nei locali, sulle quali peraltro abbiamo sollevato un'eccezione, chiedendo la loro inutilizzabilità».BR Secondo la ricostruzione di procura di Voghera e polizia, i cinque imputati avevano favorito gli incontri nei separè fra i clienti del «Tacchi a spillo» e alcune ragazze che vi si esibivano.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Roberto Lodigiani