Medassino non vuole i rifiuti

bVOGHERA. /bb«Il sindaco e l'assessore all'Ambiente devono dirci cosa pensano del progetto Echovit, in una nuova assemblea o in un Consiglio comunale aperto». Un'ottantina di persone si sono riunite al circolo Endas di Medassino, per discutere del piano della ditta vogherese.BR /b Piano che prevede lo stoccaggio di 2.700 tonnellate annue di rifiuti pericolosi e non. Dalla serata, organizzata dal movimento Voghera 5 stelle, sono emerse la grande preoccupazione dei residenti («Non possono fare un'attività simile a poche centinaia di metri dalle case»), critiche al sindaco Carlo Barbieri e all'assessore Giovanni Di Valentino («Non possono dire di non sapere nulla se la richiesta dell'azienda è arrivata in Comune a dicembre»), oltre all'idea di fondare un comitato. I residenti di Medassino pensano che il loro quartiere abbia «già dato abbastanza» per lo sviluppo industriale della città, e credono che «non si può nemmeno parlare di uno stoccaggio di rifiuti se prima non viene risolto il problema del Cavo Lagozzo», la fogna in cui prosperano i topi che in alcuni tratti scorre a cielo aperto e disturba con i suoi miasmi. Per Antonio Marfi, consigliere comunale di Voghera 5 stelle, l'assemblea è stata l'occasione per presentare ai residenti il nuovo Pgt (Piano di governo del territorio), che il Comune voterà in primavera: «Se sarà approvato - ha detto Marfi - il futuro di Medassino sarà la cementificazione: a ridosso della tangenziale invece dei campi ci saranno solo capannoni, in un'area che quando piove tanto già si allaga. Non siamo contro nuove attività produttive, ma non bisogna concentrare qui la cementificazione». All'assemblea, per testimoniare la contrarietà al progetto Echovit, c'erano anche Michele Barosselli per Rifondazione comunista e Sandra Tassisto, consigliere comunale Pd. «La Lega, che dichiara di essere vicina ai problemi del territorio - ha chiesto Tassisto - cosa ne pensa dell'impianto rifiuti?». C'era pure Maurizio Schiavi, consigliere comunale Pdl: l'ex assessore, però, non è intervenuto. Serafino Centenaro, attivista di Voghera 5 stelle, ha sottolineato che «il capannone della Echovit raccoglierà i rifiuti provenienti da tutta la Lombardia, o anche del basso Piemonte: è un deposito in un'area che secondo una ricerca del Cnr è a rischio idrogeologico per la presenza del Lagozzo». L'evidente mancanza di controlli è ciò che più preoccupa i residenti. A due passi dall'ingresso del cimitero, lastre di eternit (materiale contenente fibre di amianto) sono state abbandonate accanto al Lagozzo, e anche dentro il fosso.BR

Daniele Ferro