Donne italiane, ora dite basta

BR BR bROMA. /bSusanna Camusso, segretaria generale della Cgil; Anna Finocchiaro, presidente dei Senatori del Pd, e Maria Ida Germontani, senatrice di Futuro e Libertà; Flavia Perina, direttrice del Secolo d'Italia, e Carla Cantone, segretaria Spi Cgil. E poi Dacia Maraini, Barbara Alberti, Evelina Christillin, Matilde Bernabei, Alba Parietti, Emma Dante, Michela Murgia, Isabella Ferrari, Maria Sole Tognazzi, Nicla Vassallo, Barbara Lanati e molte altre imprenditrici e sindacaliste, attrici e scrittrici, accademiche e giornaliste. Sono le firmatarie dell'appello lanciato dall'Unità con l'editoriale del direttore Concita De Gregorio, alle donne italiane «per dire basta». «Quel che non possiamo consentire - si legge - è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi (e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai?) per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze, continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l'esempio, la guida, il padrone».BR Ieri le donne del Pd, parlamentari, componenti della segreteria e semplici cittadine, hanno manifestato davanti palazzo Chigi al grido di «Vergogna, dimettiti». «Berlusconi fa male al Paese e soprattutto fa male alle donne» ha detto Rosy Bindi, «calpesta la dignità del Paese ma soprattutto quella delle donne, che da lui sono ridotte a merce di scambio».BR Tiziana Maiolo, oggi portavoce Fli a Milano e nel '94 nel governo Berlusconi, ha scritto una lettera alle donne Pdl invitandole a ribellarsi alle 'quote erotiche" e dice: «Berlusconi aveva rispetto per le donne, non capisco come sia cambiato cosi tanto».BR