Tensione per Medicina

bVOGHERA. /bbA mali estremi, estremi rimedi. Di fronte alle croniche carenze di personale, e a una riorganizzazione che s'allontana nel tempo, il sindacato chiede all'Azienda di chiudere il terzo settore del reparto di Medicina dell'ospedale.BR /b Una soluzione drastica, ma, secondo le sigle confederali, resa indispensabile dai buchi nell'organico e dall'impossibilità per il personale infermieristico di svolgere la mole di lavoro.BR La coperta, insomma, sarebbe troppo corta, fra le esigenze di un reparto che denuncia un altissimo indice di saturazione (il rapporto fra posti letto e pazienti effettivamente presenti) e il numero di infermieri professionali, ulteriormente ridotto dalle ultime tre dimissioni, non rimpiazzate.BR Da qui la richiesta avanzata al neo-direttore generale Daniela Troiano e a quello sanitario, Domenico Vlacos, di procedere alla chiusura (temporanea) del terzo settore, uno dei tre in cui è suddiviso il reparto guidato da Giovanbattista Ippoliti. La lettera reca le firme di Oreste Negrini (Cgil Funzione pubblica), Sandro Vaccari (Cisl sanità) e da Barbieri e Mogavino per Uil e rsu. Lo stop consentirebbe di ridistribuire il personale del terzo settore agli altri due, alleviando cosi la crisi di organico; in caso contrario, avvertono i sindacati, «le evidenti problematiche strutturali», rischiano «di creare serie difficoltà» rispetto alla «garanzia del mantenimento di un sufficiente grado di sicurezza per i pazienti internistici, anche sui servizi più basilari».BR La dura presa di posizione rompe, di fatto, la tregua natalizia con l'Azienda, faticosamente stipulata dopo l'esposto-denuncia del personale infermieristico, che apriva il fronte della protesta per il pesante lavoro in corsia e i conseguenti pericoli di uno scadimento della qualità dell'assistenza. (r.lo.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P