Stradella, gli stranieri sfiorano il 12%

b STRADELLA./b Il sorpasso dei romeni sugli albanesi. E' questo il dato più significativo sui movimenti demografici intervenuti a Stradella nel 2010: la popolazione è aumentata di 74 unità, raggiungendo, al 31 dicembre scorso, quota 11.675. Gli stranieri, a Stradella, anche se alcuni di loro vantano, ormai, una cittadinanza superiore ai 20 anni, sono circa 12 su 100: per l'esattezza 11,93%, in leggero aumento rispetto al 11,14% dello scorso anno. I romeni sono 434 ed hanno, quindi, superato come numero gli albanesi (424) che erano stati i primi, in forte numero, a caratterizzare l'immigrazione sin dal 1992. Ben più della metà (per l'esattezza il 61,5%) della popolazione straniera residente a Stradella è quindi rappresentata dalle etnie albanesi e romene. Al terzo posto, come numerosità, ci sono i marocchini. Sono quasi un centinaio (93), numero sostanzialmente stabile, anche se in lieve aumento ed anche in questo caso alcuni di essi vantano, ormai, una cittadinanza ultradecennale in città. I marocchini precedono di poco, come numero, una forte presenza, abbastanza insolita per la provincia di Pavia, rappresentata a Stradella dalla comunità ecuadoregna, in leggero calo, rispetto al 2010, essendo scesi da quota 100 a 88. Lavori domestici, trasporti e attività di magazzinaggio sono le professioni tipiche di questi cittadini dell'Ecuador e, a parte, stranieri di origine dominicana (Santo Domingo) che si mantengono a quota 12, sempre dal continente sudamericano si manifesta un flusso dal Perù con 19 arrivi in epoca recente. Se dall'ex Jugoslavia ed in particolare da quella che oggi rappresenta la Bosnia, si registrano 21 stranieri residenti a Stradella, sempre dall'est europa, si segnalano 11 cittadini bulgari, ma, in questo caso, a parte albanesi e rumeni, la comunità più numerosa e con nettissima prevalenza femminile è quella ucraina che assomma a 72 unità, quasi tutte occupati come badanti. Impegnati in questa professione anche 28 filippini: non è da tralasciare che la popolazione anziana, cioè con oltre 65 anni di età, in città sfiora il 30%. Infine dall'Asia: in aumento la presenza di cinesi (35) soprattutto impegnati nella ristorazione, censiti anche 11 cittadini indiani.BR

Pierangela Ravizza