Juventus, una vittoria da brivido

bTORINO./b bTanti brividi, poche idee. Ma alla Juventus dei cerotti e del morale a terra, basta cosi per battere il Bari ultimo in classifica e tornare a respirare una boccata di ossigeno. Un primo tempo da incubo, con i bianconeri incapaci di sferrare un solo tiro in porta a Gillet, ma con il solito talismano in tasca, nonno Del Piero.BR /b Non poteva che essere lui a sbloccare a cinque dal termine del primo tempo con la solita magica punizione.BR Ma la squadra di Del Neri non ha smarrito i difetti costituzionali evidenziati in estate: alla prima iniziativa ospite, nella ripresa, Alvarez ha saltato come birilli Sorensen e Bonucci e appoggiato a Rudolf: pareggio e tutto da rifare, con Krasic e soci ancora una volta incapaci di produrre gioco in velocità e scambi decenti. Il Bari sembrava controllare agevolmente anzi, con l'ingresso di Okaka, ha cominciato a pungere la difesa bianconera, come al solito incerta. Il secondo santo patrono juventino, Aquilani, ha provveduto, a dodici minuti dal termine, a mettere al sicuro i tre punti, con una conclusione dal limite dopo una respinta in mischia.BR «Abbiamo amministrato bene la palla per sfruttare le ripartenze. Abbiamo interpretato benissimo la partita, in maniera egregia, in termini di qualità ed intensità, emotiva anche. Abbiamo giocato giovedi sera col Catania, ho dovuto cercare dei cambi che per fortuna hanno trovato i risultati sperati»: cosi l'allenatore della Juventus Gigi Del Neri ai microfoni di Sky.BR Il tecnico ha parole di elogio per i suoi giocatori, soprattutto per Sissoko: «Oggi mi è piaciuto moltissimo Sissoko, sulle qualità di Del Piero non ci sono dubbi, ma cosi come da Buffon e Chiellini mi aspetto giocate importanti e di stimolo».BR Del Neri commenta poi l'errore di Sorensen: «Alla sua età ancora difficilmente regge due partite in tre giorni, ma ha comunque fatto una buona prova». Poi sul ritorno di Buffon tra i pali dice: «Quando Gigi Buffon sta bene non vedo chi possa giocare al suo posto, con tutto il rispetto per i portieri che abbiamo. Loro - dice riferendosi a Storari - per fortuna hanno un buon rapporto. Noi allenatori dobbiamo sempre stimolare i giocatori, ma poi dobbiamo vedere la realtà dei fatti. Penso che Storari possa giocare ovunque in Italia, anche qua, ma davanti a lui ha il numero uno».BR