Il Pd aspetta Bosone, ma si agita
BR b PAVIA./b bProvinciali: il Pd si agita, attende, accelera. Emozioni diverse, nello stesso partito. Gioco d'aree e progetti. L'area Bersani vuole il nome del candidato entro il mese. Un nome forte ci sarebbe, è quello del senatore Daniele Bosone.BR /b «Tanto si vota a maggio o a giugno, fiuuuu...». Per fiuuu si deve intendere il fischio che si usa produrre quando si deve far capire che è meglio cosi. Lo esprime un esponente del Pd. Altri non lo fischiano questo concetto, ma ne fanno capire altri. La verità è che il Pd sta lavorando al cantiere provinciali tra tensioni e attese. C'è, ad esempio, da capire come finisce la lunga notte dei musi lunghi sull'altra sponda. Musi lunghi, dentro la Lega e tra Pdl e Lega. «Finisce che lo prende in saccoccia Poma» vaticina l'esponente Pd dal fischio liberatorio.BR b«Anch'io, un Modem»/b. Oltre a percepire i mal di pancia dell'altra parte, anche nel Pd si ascoltano i borborigmi dei piani alti. Astensioni e distinguo. L'apparir dei Modem (I Mederati-Democratici) di Gentiloni, Fioroni e...Daniele Bosone (che aveva già firmato il documento dei 75 critico con la segreteria Bersani). «Si appartengo a quest'area, ma chiariamo subito una cosa - dice il senatore - è stato Bersani a trasformare un dibattito sulla sua relazione in una conta di favorevoli e contrari. Noi peraltro ci siamo astenuti, perchè restiamo nel Pd». «Perchè tutto questa baccano - osserva bCarlo Porcari/b ex consigliere regionale area Bersani - Significa che nel Pd non parla uno solo. Si vede che voi giornalisti non siete più abituati al confronto democratico nei partiti. C'è anche da noi, in Provincia».BR bIl nome della Cosa./b Ma il Pd pavese come si prepara al voto amministrativo 2011, primaverile o quasi estivo che sarà. «Il percorso che deve portare allla nostra proposta politica, programmatica e sul nome del candidato - afferma il deputato bAngelo Zucchi/b-area Bersani - è stato avviato dalla segreteria provinciale». E' vero, dicono in molti nel partito. Si lavora in silenzio. Troppo in silenzio, borbotta qualcuno. Ma il progetto politico starebbe prendendo forma. «Si sta lavorando sodo per un Progetto civico - spiega bAlan Ferrari/b segretario provinciale - Vogliamo portare la sfida al centrodestra che ha davvero mal governato, con un pacchetto di nomi e programmi che trovino il consenso dell'area di centrosinistra». «Progetto civico»: una lista unitaria di coalizione che superi le sigle. Ma quale sarà il il nome dell'anti-Poma (se sarà lui a correre per il centrodestra)? E le primarie?BR b«Si fanno, si fanno»/b.BR Primarie, di coalizione. Si devono per forza fare. A meno che il Pd non ritenga risolutiva la candidatura alla presidenza della Provincia, di Franco Osculati (appoggiato da Sinistra e Libertà e dal consigliere di Pavia, Paolo Ferloni). Non pare proprio. Primarie, con qualche riluttanza. Più di un esponente del Pd aveva fatto capire che le primarie non erano un «dogma». Si poteva farne a meno. Prima. Ora no. «Adesserve il nome del nostro candidato» incalza Angelo Zucchi. L'area Bersani si è ritrovata venerdi ed è nervosa. Carlo Porcari, Zucchi e Luigi Duse sono portavoci del messaggio: entro fine mese si dica chi deve candidarsi. In alternativa l'area farà in proprio. Due nomi per le primarie ci sono: bEnzo Spialtini/b, sindaco uscente di Garlasco o bMilena d'Imperio/b, Consigliere a San Genesio e candidata alle Europee. Ma incombe da tempo sulle strategie elettorali del partito un terzo nome. Quello grosso. Che non scioglie ancora la riserva. E che, forse, viene pungolato a farlo.BR bSfida tra ex Asm./bBR «Abbiamo chiesto da tempo a Daniele la dispomibilità a candidarsi per la presidenza della Provincia» afferma bGiuseppe Villani/b, consigliere regionale patron di maggiorranza interna(area franceschini) del segretario Ferrari. Daniele è, come è ovvio, Daniele Bosone. Il Pd pensa a Bosone. Altri, però, a Osculati. Che poi a pensarci bene sarebbe una sfida tra ex presidenti di Asm Pavia. Il segretario provinciale Ferrari non pare affatto agitato dallo scenario. Ma non usa il termine primarie: «Sarà una consultazione civica - spiega - che non coinvolgerà soltanto le aree politiche del centrosinistra, ma la gente, i nostri elettori e chi vuole cambiare le cose». Ma se vince Osculati? «E' prematuro parlarne - risponde Alan Ferrari - dobbiamo ancora individuare il nostro candidato. Bosone andrebbe benissimo. Se vincesse Osculati ci batteremmo per farlo eleggere presidente della Provincia».BR bCarte scoperte./b Ma le posizioni di Osculati e dell'area che rappresenta (i «vendoliani») non sono facili da metabolizzare. Sia che si tratti della discarica d'amianto ipotizzata a Cava Manara sia che si tratti della Broni-Mortara. «A volte nel Pd abbiamo esponenti che fanno osservazioni sovrapponibili con quelli della sinistra radicale - osserva Porcari - Ci sono problemi che richiedono un confronto. Si deve arrivare a una piattaforma sui programmi che recepisca le diverse posizioni. Ma non aggiungo altro se no poi sembra che voglia per forza innescare tensioni». Il nodo c'è: l'aggancio a sinistra non sarà semplice anche perchè c'è un «Modem» che potrebbe essere candidato alla presidenza. E Bosone non ha risparmiato critiche all'area del Pd che guarda con eccessiva simpatia a Vendola.BR bL'attesa che premia./b E si torna cosi al «fiuuu» di partenza. Il Pd preferisce l'attesa anche perchè gli ultimi sondaggi sono da «brividi» (e lo dice un altro Pd). Meglio aspettare, magari, che i nodi nel centrodestra vengano al pettine. Se l'altro fronte si spaccasse su Poma, potrebbe scatenarsi un voto di ripicca sull'altro ex democristiano. Daniele Bosone, appunto. Bosone glissa. Ma dice pure che il Pd da solo non può farcela, che serve un consenso che parta dal territorio. Serve anche un effetto sorpresa. Persino quello che non potevi prevedere perchè arriva da un'altra resa dei conti.BR
Fabrizio Guerrini