Musica al posto della fabbrica

bPAVIA./b La bonifica sarà completata nei tempi previsti, il progetto di recupero c'è ma non è ancora stato depositato in Comune: il legale della proprietà della zona completamente dismessa della Necchi, l'avvocato Andrea Sparano della 'Sviluppi commerciali immobiliari" di Milano, si limita a confermare questo. Ma il Comune come immagina il futuro della più grande area dismessa di Pavia? Quali sono le linee guida per i 174mila metri quadrati dell'ex Necchi? «Come per tutte le altre grandi aree dismesse della città, anche per l'ex Necchi il Pgt in corso di approvazione prevede un mix di funzioni diverse - risponde l'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi -. Sviluppo residenziale, quindi, con attività commerciali di vicinato per i residenti e strutture di servizio per tuta la città». Quali strutture di servizio, nel dettaglio? «L'ipotesi avanzata dal Comune - aggiunge Fracassi - prevede che alla Necchi si realizzi una sorta di polo musicale: la nuova sede del Vittadini, quindi, accanto ad un auditorium che possa ospitare eventi musicali di diversa natura». Le strutture funzionali, come si definiscono, vengono normalmente realizzare dagli investitori privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione. «Naturalmente - aggiunge Fracassi - nel caso dell'area Necchi come delle altre aree dismesse, chiederemo ai progettisti privati una particolatre attenzione al risparmio energetico, alla tutela ambientale e alla qualità degli edifici che saranno realizzati. Edifici che dovranno comprendere una quota di edilizia residenziale pubblica: case a prezzi più bassi ma non riunite aree troppo definite come fatto fino ad ora».BR L'iter del Pgt, il piano di governo del territorio, intanto prosegue: la settimana prossima riprenderà il lavoro delle commissioni interrotto per le feste di fine d'anno, in attesa che scada il termine (a fine febbraio) per presentare le osservazioni al piano elaborato dal Comune. A marzo, in ogni caso, il nuovo Pgt arriverà in consiglio comunale pr l'adozione. Il passaggio successivo sarà l'esame da parte della Regione che dovràà approvarlo definitiovamente. Una volta approvato dalla Regione, il Pgr sostituirà il vecchio piano regolatore e resterà in vigore per cinque anni. (s. ro.)BR