Ex Necchi, la bonifica in procura
BR bPAVIA./b La bonifica mai fatta dell'amianto nell'area Necchi finisce in procura: dopo aver chiesto alla proprietà di avviare il piano concordato, il Comune ha segnalato l'inadempienza ai magistrati. «Soltanto un ritardo nella scelta del soggetto che dovrà materialmente compiere la bonifica», spiega la proprietà. La segnalazione alla procura non riguarda la mancata bonifica (che deve essere completata entro la fine del 2011), ma il mancato avvio dei lavori che dovevano essere appaltati già nello scorso mese di ottobre. Devono essere rimossi e smaltiti circa 20mila metri quadrati di amianto che compongono gran parte delle coperture dei capannoni e degli edifici abbandonati, ma anche le tubature coibentate delle vecchie strutture industriali.BR La vicenda della bonifica dell'area ex Necchi, 174mila metri quadrati a ridosso di via Rismondo dismessi dieci anni fa, è antica e complessa.BR Nel 2006 il Comune aveva chiesto di eliminare tutto l'amianto dalle coperture, ma anche quello delle tubazioni dei vecchi edifici industriali e quello interrato nei condotti sotterranei. La proprietà dell'area, la 'Borgo 95", aveva avviato il monitoraggio da allegare al progetto di recupero poi accantonato, stimato la quantità di amianto da smaltire, ma non aveva nemmeno iniziato la bonifica vera e propria.BR - La vicenda, cosi, è rimasta sostanzialmente congelata fino all'anno scorso quando il Comune è tornato alla carica chiedendo alla proprietà di rispettare la vecchia delibera. Nel frattempo, però, la 'Borgo 95" era stata assorbita dalla 'Sviluppi commerciali immobiliari", società con sede a Milano in galleria Passarella, proprio dietro piazza San Babila: la nuova proprietà ha fatto eseguire un nuovo monitoraggio dell'area dal quale risulta che la bonifica dell'amianto è necessaria, ma non urgente. Il Comune ha preso atto ed ha modificato la delibera originaria: per questo per portare a termine la bonifica c'è tempo fino alla fine del 2011. Il problema è che il percorso concordato tra Comune e proprietà dell'area prevedeva una serie di passaggi mai rispettati: la presentazione di un progetto a settembre, l'appalto dei lavori ad ottobre, l'inizio della bonifica a novembre. Nulla si è mosso. Dopo aver fatto le verifiche sul posto ed aver scritto alla proprietà dell'area, cosi, il Comune ha segnalato le inadempienze alla procura di Pavia.BR «Niente di più di un atto dovuto, una tutela necessaria per la città di Pavia», si limita a commentare l'assessore all'ecologia Massimo Valdati. «Una questione che sicuramente si risolverà in tempi rapidi», commenta invece il legale della 'Sviluppi commerciali immobiliari", l'avvocato milanese Andrea Sparano.BR «La bonifica sarà completata nei tempi previsti e concordati con il Comune - aggiunge l'avvocato Sparano -. I ritardi che sono stati riscontrati fino a questo momento sono stati causati da ritardi formali nell'individuazione delle ditte specializzate che dovranno materialmente portare a termine l'eliminazione e lo smaltimento dell'amianto». E poi? Che sarà dell'ex Necchi, ovvero della più grande area dismessa di Pavia? Esiste un progetto di recupero? «Un progetto esiste - risponde il legale della proprietà -. Non è ancora stato depositato in Comune, ma i primi contatti ci sono già stati». L'attesa, pare di capire, è per il definitivo via libera al nuovo Pgt visto che il recupero della Necchi non era inserito nel piano regolatore che scadrà alla fine di marzo.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Stefano Romano