Berlusconi indagato per prostituzione

BR b MILANO. /bbConcussione e prostituzione minorile. Due reati gravi per i quali la procura di Milano vuole mandare a processo Silvio Berlusconi. A far scoppiare la «bomba» un comunicato in cui si rende noto che il premier ha ricevuto un invito a comparire il 21, il 22 o il 23 gennaio.BR /b La vicenda è ancora quella di Karima el Mahroug, in arte «Ruby», la ragazza marocchina che ha frequentato la villa di Arcore quando era ancora minorenne. La notizia era trapelata nell'ottobre scorso, fra grandi polemiche. Poi, più nulla. Invece la procura ha continuato le indagini. Ha interrogato ancora Ruby. Ha scoperto che la ragazza, allora minorenne, si è intrattenuta per sei notti nella villa di Arcore (lo dicono i tabulati del suo telefonino), fra la fine di aprile e i primi di maggio. Dunque, per la procura, Berlusconi si è accompagnato con una prostituta minorenne (di qui l'accusa indicata dall'articolo 600 bis del codice penale) e rischia una condanna da sei a dodici anni di carrcere.BR Per induzione alla prostituzione, invece, sono indagati il direttore del Tg4, Emilio Fede; Lele Mora e, appunto, Nicol Minetti, ex ballerina di Colorado Cafè (Italia 1) e poi igienista dentale, quindi eletta nel consiglio regionale della Lombardia. Invece Berlusconi, sempre secondo la procura di Milano, dovrà rispondere anche di concussuione (articolo 317 del codice penale) che punisce (da 4 a 12 anni) il pubblico ufficiale che, abusando dei suoi poteri, costringe e induce qualcuno a dare o promettere a lui o ad altri, denaro o altra utilità. Il capo del governo avrebbe commesso questo reato con le telefonate della notte del 27 maggio. Per l'accusa, abusò della sua qualità di premier per indurre i poliziotti a liberare Ruby allo scopo di nascondere di essere stato cliente di una prostituta.BR Stavolta per Berlusconi il rischio è grosso. Enorme. L'accusa ritiene di avere «l'evidenza della prova» tanto che ha chiesto il rito immediato, procedura che salta l'udienza preliminare e abbrevia i tempi di indagine a tre mesi. L'obiettivo è portare in aula Berlusconi entro tre mesi dalla data dell'invito a comparire (21 dicembre 2010). Nel computer di Ruby i pm avrebbero trovato anche foto e video delle feste a villa Certosa. I difensori del Cavaliere parlano però di «accuse assurde e infondate».BR Non solo. Dicono che Berlusconi non ha mai avuto rapporti sessuali con Ruby, che si sarebbe si fermata ad Arcore, ma che la cosa «non aveva implicazioni di carattere intimo». E poi, per la concussione, il reato potrebbe essere di competenza del Tribunale dei ministri e se il reato (cioè l'atto sessuale) si è consumato ad Arcore, allora la competenza è del tribunale di Monza. E ancora: accertato che Ruby è stata a villa San Martino il 23, 24, 25 aprile, il 1 maggio e poi a Pasqua e Pasquetta, come possono dire i magistrati che anche Berlusconi era ad Arcore in quelle sere? Lo hanno intercettato? Hanno controllato il suo cellulare? Non lo potevano fare.BR Ieri, la consigliera Minetti è stata interrogata tutto il pomeriggio in questura (sono stati perquisiti anche il suo ufficio e la sua abitazione). Perquisizione anche per Giuseppe Spinelli, il tesoriere del patrimonio personale di Berlusconi, alla ricerca di prove sul possibile pagamento delle prestazioni del premier (Ruby aveva detto di aver ricevuto denaro e regali).BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Gigi Furini