Lardirago, ferito con il coltello A processo cognato e suocero

b LANDRIANO./b Un fendente al viso, con la lama del tirapugni. Luigi Oliva, 32 anni di Landriano, era stato ferito nel corso di un litigio a settembre del 2009. Per quella vicenda sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di lesioni gravi il cognato Giancarlo Salerno, di 30 anni, che per questo era stato anche arrestato, e il suocero Enzo Salerno, 53 anni, che fu solo denunciato per concorso nel reato. Oliva si è costituito parte civile con l'avvocato Roberto Padula di Milano, mentre il cognato e il suocero sono difesi dal legale Vito Pizzonia, sempre di Milano. Nel processo, che è alle battute iniziali, si alterneranno due versioni contrastanti. Quella dell'accusa parla di una vera e propria aggressione da parte del padre e del fratello della moglie di Oliva. Secondo questa ricostruzione, quel giorno di settembre c'era stata una discussione tra i coniugi nell'abitazione in Strada Melegnano. La donna aveva avvisato il fratello, che in poco tempo si era presentato a casa della sorella insieme al padre. Qui i due avevano trovato Luigi Oliva: c'era stato un alterco, che si era poi spostato in strada, dove era degenerato. Sempre secondo la versione dell'accusa, Giancarlo Salerno, aiutato dal padre, avrebbe colpito il cognato al volto con una lama. Diversa la versione della difesa, secondo cui sarebbe stato Oliva a picchiare per primo. I due imputati, quindi, si sarebbero solo difesi. Ieri mattina doveva essere sentita la presunta vittima, ma un impedimento del giudice ha costretto a rinviare l'udienza. (m. fio.)BR